Il giorno 5 luglio sarà ricordato più per le polemiche, che per la cittadinanza onoraria della città di Napoli a Diego Armando Maradona.
Al coro di critiche politiche ( opportunismo da parte dell’amministrazione ) critiche economiche ( dimenticando che ormai Maradona è un brand ) critiche sportive ( la condizione dello sport amatoriale ma anche professionistico e delle attrezzature della città sono pessime se non azzerate ) critiche sociali ( la città ha bisogno che l’ amministrazione si concentri sulle inefficienze e non su di un ulteriore evento )
Si aggiunge anche la voce dell’ex Salvatore Bagni che ritiene una grave colpa da parte di chi ha organizzato ,non aver coinvolto l’intera squadra che ha vinto il primo scudetto , visto che la data coincide con la conquista del primo scudetto da un’intervista al mattino dichiara “Qual è il principio che, ha ispirato un gesto simile da parte del Comune di Napoli? Mica la beatificazione di Diego? Si è fatto coincidere questo evento con i trent’anni del primo scudetto, giusto? E allora si faccia presente che fu tutta la squadra a raggiungere quel traguardo. Eravamo un gruppo di amici che si ritrovava ogni giorno sul campo di allenamento di Soccavo con grande allegria e voglia di vincere. Io giocai particolarmente bene quell’ anno, lo riconosco, ero nel momento migliore della carriera dopo le esperienze nel Perugia e nell’Inter. Ma vi assicuro che fu la compattezza tra di noi a farci tagliare il traguardo per primi”.
E continua “Ci siamo rimasti mali un po’ tutti. Per una vita si è detto e si è scritto che abbiamo fatto la storia del club e della città, però un vero riconoscimento non lo abbiamo mai ricevuto. Trent’anni fa ci soprannominarono “i prìncipi di Napoli”, con il passar del tempo si è per sala memoria. Se io avessi rifiutato? Certo.Avrei detto: o a tuttala squadra o a nessuno. Se ci sono rimasto male? Abbastanza. Oggi non si celebra quella vittoria ma il suo campione più carismatico. Del resto, basta vedere come è naufragata l’idea che Bruscolotti aveva portato avanti il 10 maggio.Hanno addirittura chiuso i cancelli del San Paolo.Con un programma serio e ben organizzato, avremmo meritato una grande festa. Pochi i due scudetti in sette anni di Maradona? Si poteva fare di più”.
Una critica giusta o meno che sicuramente mette in evidenza l’improvvisazione e l’incapacità di chi ha organizzato, a gestire un evento di tale importanza per la città ed tutto questo rende ancora più rumoroso il silenzio della società calcio Napoli , la non partecipazione o anche la partecipazione marginale evidenza un prendere le distanze dell’evento.
A noi resta da capire se questo prendere le distanze sia da Maradona,l’amministrazione de Magistris o da entrambi.
Fonte il Mattino


SALVATORE BAGNI HA PERFETTAMENTE RAGIONE: O TUTTI O NESSUNO. SOLO CON MARADONA IN CAMPO IL NAPOLI NON AVREBBE MAI VINTO LO SCUDETTO E QUESTO, MI DISPIACE DIRLO, I MIEI CONCITTADINI NAPOLETANI NON L’HANNO MAI CAPITO. DIEGO DA SOLO NON AVREBBE POTUTO VINCERE UN BEL NIENTE. E ORA DI FINIRE DI OSANNARLO. CI MANCA POCO CHE I NAPOLETANI CHIEDANO AL PAPA DI BEATIFICARLO O FARLO SANTO ANCORA IN VITA. NON PARLIAMO DEL COMPORTAMENTO ASSURDO E PER NIENTE INTELLIGENTE DEGLI ADDETTI AL COMUNE DI NAPOLI, DE MAGISTRIS IN PRIMIS, CHE NON SI SONO ATTREZZATI PER COMMEMORARE ADEGUATAMENTE L’EVENTO IN SEGNO DI RICONOSCENZA. EGR. SIGG DEL COMUNE DI NAPOLI VI DOVRESTE SOLO VERGOGNARE: CON TUTTI I PROBLEMI CHE HA LA CITTA’ ANDATE A SPRECARE SOLDI PER UN EVENTO A FAVORE DI UN ESSERE CHE HA PENSATO SEMPRE E SOLO A SE STESSO. BASTI GUARDARE LA SUA VITA CHE NON E’ UN ESEMPIO PER I GIOVANI.