Paolo Bargiggia, noto collega esperto di calciomercato, analizza il momento della Juventus.
Bargiggia sottolinea il momento negativo sulle frequenze di One Station Radio:
“La nota negativa della giornata è la crisi della Juventus, determinata non solo da numeri e risultati ma anche da identità e di gioco, Allegri non sta incidendo sotto questo aspetto, la società ha grosse responsabilità avendo buttato via due progetti con Sarri e Pirlo. Agnelli ha mantenuto in piedi la società con le plusvalenze degli ultimi anni, ma già con Ronaldo hanno commesso un disastro. Max non aveva idee di calcio in precedenza, e lui è rimasto ancorato ai suoi concetti in questi due anni da fermo. La crescita di un progetto deve partire dal gioco, e il loro restare dietro la palla non è un buon segnale per il calcio italiano.
Inter? Bella squadra, non ammazzerà più le partite come con Lukaku ma con un gioco più di qualità. È una bella realtà, sono riusciti a superare l’uragano del mercato.
Milan? Giocano il miglior calcio in proporzione al rendimento, aiutato dalla coerenza sul mercato, a differenza di Juventus e Lazio, non avendo cambiato progetto. Hanno inserito delle pedine utili al progetto. Non mi aspettavo, però, che Sarri subisse il Milan in termini di gioco.
Roma? Può dire la sua in questa stagione, lo spirito di Mourinho in Serie A può entrare nella testa dei calciatori. Ancora non sappiamo che identità hanno ma riescono ad assimilare i concetti dell’allenatore in termini di determinazione e danno il 100% in campo. In Premier José faceva fatica in questo perché erano di un livello superiore”.

