Beffa ai rigori: Napoli fuori tra polemiche e rimpianti
La Coppa Italia sorride al Como, che elimina il Napoli ai calci di rigore e si guadagna l’accesso alla semifinale contro l’Inter. Una sfida equilibrata, intensa, risolta solo dagli undici metri dopo novanta minuti chiusi sull’1-1. Dal dischetto risultano decisivi gli errori di Romelu Lukaku e Stanislav Lobotka, che consegnano la qualificazione alla squadra di Cesc Fàbregas.
Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, l’esito finale riflette l’andamento della partita: “È giusto che la partita si sia decisa sulla distanza degli undici metri, perché l’1-1 nei novanta minuti è stato corretto. nessuno ha prevalso con chiarezza sull’altro.”
Un primo tempo più brillante per il Como, capace di tenere il campo con personalità, e una ripresa di marca azzurra, con il Napoli più aggressivo e propositivo. L’equilibrio ha accompagnato la gara fino alla lotteria finale, dove – come spesso accade – contano nervi e precisione. “Meglio il Como nel primo tempo, meglio il Napoli nella ripresa. San Dischetto ha posato la mano sul Como e così sia”, si legge ancora nell’analisi.
Resta però un episodio destinato a far discutere. “anche se sulla partita grava l’ombra della mancata espulsione di Jacobo Ramon al principio della seconda frazione. L’arbitro Manganiello gli ha abbuonato un sacrosanto secondo giallo e poco dopo l’astuto Cesc Fabregas ha sostituito il difensore”. Un momento che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sfida e che alimenta le polemiche nel post partita.
Il verdetto del campo, comunque, è definitivo: il Como avanza e il Napoli saluta la competizione, tra rimpianti, errori dal dischetto e qualche recriminazione arbitrale.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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