Napoli fuori dalla Coppa: decisivi i cambi di Conte
La chiave della sconfitta, secondo Il Mattino, non va cercata soltanto nella lotteria dei rigori ma in ciò che è accaduto prima. Il Napoli, padrone del campo fino a venti minuti dal termine, avrebbe progressivamente smarrito aggressività e coraggio dopo una serie di scelte conservative che hanno inciso sull’inerzia della gara.
“Fino a venti minuti dalla fine il Napoli era aggressivo e lanciato, poi è mancato a Conte e al campo l’azzardo di continuare, la preoccupazione della partita di campionato ha scandito i cambi e i cambi hanno segnato un arresto che ha portato ai rigori, i rigori poi sono un altro gioco.”
Il riferimento è alle sostituzioni che hanno tolto dal campo Rasmus Højlund e Antonio Vergara, due tra i più dinamici fino a quel momento. “Togliere Hojlund e Vergara, per quanto stanchi, è stato l’errore che ha deciso il destino del Napoli in Coppa Italia.” Una scelta interpretata come eccessivamente prudente, figlia del timore di compromettere il prossimo impegno di campionato.
L’analisi del quotidiano va oltre l’episodio e tocca l’impostazione complessiva della gestione tecnica: “Muore di calcoli e prudenza il piano contiano. Ha vinto la sua ansia, rispetto alla partita col Genoa quando aveva tenuto in campo Vergara, l’unico con fantasia, l’unico che cerca l’uomo veramente e lo salta, che dribbla anche troppo ma dribblando trova spazi e libera compagni.”
Un confronto tra due partite che evidenzia un cambio di approccio. Se contro il Genoa la scelta era stata quella di insistere sulla qualità, stavolta la linea più conservativa avrebbe spento l’impeto offensivo e accompagnato la squadra verso un finale affidato ai rigori. E lì, come spesso accade, è un’altra storia.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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