Quella maglia gettata a terra 12 mesi fa. Una maglia sudata come sempre. Ma anche intrisa di amore per una città e di odio per un tecnico che non lo capiva. Si sono lasciati così Valom Behrami e Napoli. In modo brusco con Benitez, ma in modo civile con De Laurentiis con cui c’è sempre “affetto e stima reciproca. La mia situazione è tutta da valutare, Napoli è una piazza speciale che non potrei mai rifiutare“. Queste le parole dell’ex centrocampista azzurro intervenuto ai microfoni di Sportitalia e che ha parlato a 360° del momento del calcio in italia e di quella che è stata la sua esperienza fatta di tanti piccoli ma importanti capitoli che lo hanno aiutato a crescere.
Iniziando da Delio Rossi: “L’ho incontrato alla Lazio da giovanissimo e a Firenze. E’ un maestro che ti fa crescere. Fa lavorare tanto sui dettagli e anche caratterialmente ho imparato a conoscerlo. Grazie a lui alla Fiorentina ci siamo salvati nonostante sia stato un momento spiacevole per lui“. Poi Walter Mazzarri: “Con lui la squadra aveva carattere perché era quello che voleva lui da noi. Magari anche con dichiarazioni in conferenza stampa che facevano arrabbiare all’esterno ma che servivano solo per proteggerci. Con lui abbiamo raggiunto il massimo con il secondo posto. Con Benitez è arrivata un’altra mentalità, con meno carattere. Lui voleva un calcio integralista dove tutti facevano quello che voleva lui. E’ stata un po’ una sorpresa e a livello personale mi sentivo involuto e meno protagonista. Fra i due per me c’è stata una grandissima differenza. Mazzarri è stato il miglior allenatore per me per il Napoli“.
Ora il Napoli da dove riparte? “Ho seguito molto la squadra – confessa Behrami – perché sono rimasto affezionato ai ragazzi e alla piazza. E’ stata una stagione strana con sconfitte particolari. Credo sia stato un problema di carattere e di preparazione di gare contro piccole squadre che solo sulla carta possono sembrare semplici”. E nel futuro cosa ci può essere? “La piazza di Napoli ti fa fare tutto quando le cose vanno bene, ma quando non è così ti fanno pagare tutto. La scelta di De Laurentiis dopo la sfida con la Lazio in Coppa Italia pagò, Napoli è molto particolare da questo punto di vista, serve un sergente di ferro“.
Massimo Avino

