Belgio-Inghilterra: terzo di consolazione, Mertens e Kane per chiudere con un sorriso

 
 
   

La sfida per il terzo posto nelle ultime edizioni dei Campionati del Mondo è sempre stata una partita carica di reti ed emozioni, fra quelle che sono le due maggiori deluse dell’intera kermesse. Nell’ultima occasione l’Olanda batteva nettamente un Brasile che giocava in casa, tramortito dalle sette reti subite dalla Germania poi laureatasi campione, in una semifinale da brividi. Questa volta ad incrociare i guantoni saranno Belgio ed Inghilterra, quest’ultima torna a giocare la finalina a distanza di 28 anni dall’ultima occasione. Il Mondiale era in Italia, la sede era il San Nicola di Bari, vincemmo noi la terza posizione chiudendo un Mondiale carico di rimpianti per la semifinale perduta contro l’Argentina di Maradona.

Il Belgio ha disputato un ottimo torneo, anche se la semifinale con la Francia ha lasciato più di qualche amaro in bocca per non averla giocato al meglio delle proprie possibilità, soprattutto per esser venuti meno a livello di prestazione alcuni top come Lukaku e De Bruyne, decisamente in calo rispetto alle precedenti uscite. Vero che a deciderla è stato solo un calcio d’angolo, ma la pochezza offensiva dei fiamminghi è stata piuttosto palese.

A mancare, su tutti, è stato Mertens reduce una grande stagione al Napoli, con il nuovo ruolo di centravanti scoperto da Sarri. Peccato per lui che il n.9 nel Belgio non lo abbia mai fatto, ovviamente chiuso da Lukaku: una pecca tattica mostratasi in modo lampante, ormai disabituato a coprire il ruolo di esterno. Il belga tranne per il capolavoro con il Panama non è più riuscito a ripetersi, perdendo anche il posto da titolare dai quarti di finale in poi.

Gli analisti di Sports Bwin puntano su una vittoria del Belgio (leggermente favorito a 2.15), i tre leoni sono invece dati a 3.20: pareggio a 3.70 la posta. L’Inghilterra arriva a questo ultimo atto probabilmente più delusa dei prossimi rivali, per essere andati in vantaggio e soprattutto per una convinzione legittima maturata nel corso del torneo che non c’era da parecchi anni.

Sono però mancati i suoi pezzi da 90 nel momento più importante, in particolar modo Kane, che anzi ha sciupato una clamorosa occasione sul vantaggio di 1-0 che avrebbe potuto indirizzare chiaramente la partita sui canali preferiti dagli inglesi. Lui, come Alli, sono stati i giocatori che meno hanno reso nel momento decisivo per un’Inghilterra in generale trascinata durante il Mondiale dai suoi difensori, veri bomber della kermesse.

Ancora una volta la selezione inglese rimanda la vittoria nel grande appuntamento, restando ancorata a quell’unico successo del lontanissimo 1966: quella di sabato pomeriggio può eventualmente essere solo una magra consolazione di un torneo che sembrava potesse finalmente essere quello giusto per sfatare una maledizione lunga oltre mezzo secolo.

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