Berretti Paganese: gli azzurrostellati di Domenico Panico ritorneranno in campo tra due settimane nel derby casalingo contro la Casertana.
Al “Borsellino” di Volla la Paganese di mister Mimmo Panico ha sfidato oggi pomeriggio il Lecce del tecnico Alessandro Longo. Gli azurrostellati dovevano riscattare la sconfitta sul campo di Telese Terme (Bn) subita sette giorni fa contro la Juve Stabia, mentre il Lecce, dal canto suo, nelle ultime due gare ha ottenuto una sconfitta interna ad opera della stessa Juve Stabia e un successo, sempre tra le mura amiche, contro la Casertana.
Al 20′ la Paganese va in vantaggio con Cardone, che dal vertice destro al limite dell’area lascia partire un sinistro a giro che si insacca. Al 36′ è buona la reazione dei pugliesi, che pareggiano con Castrovilli bravo a infilarsi in area da sinistra e a colpire con un destro ben angolato sul quale Cappa non può nulla. Nel finale di tempo il Lecce si fa preferire in campo con un pressing molto alto e un atteggiamento aggressivo che mette in difficoltà la Paganese, ma le squadre vanno al riposo sull’1-1.
Nella ripresa Panico opera dei cambi con l’ingresso di Verdicchio, Bonavolontà e Mari per Catalano, Riccio e Mattera, ma il copione del match non cambia con pugliesi che creano diversi pericoli. Provano a reagire gli azzurrostellati prima con una conclusione a lato di Buonocore e successivamente con Rea che colpisce un palo dopo una mischia in area salentina. Tocca a Verdicchio dalla trequarti cercare la botta, ma il portiere del Lecce compie una bellissima parata e dice di no. A meno di dieci minuti dalla fine, però, a fare festa sono i ragazzi di Longo con Castrovilli che si regala la doppietta personale che ribalta il risultato. Nel finale Bonavolontà su punizione non trova il pari.
Brutto stop interno per i ragazzi di Panico, che devono subito riprendere il proprio passo per risalire in classifica e dimostrarsi una squadra da vertice, vittoria e sorpasso in classifica invece per i salentini che oggi pomeriggio al Borsellino hanno mostrato anche una bella organizzazione di gioco.
Piero Vetrone


