Ecco quanto dichiarato dal DS del Napoli. Riccardo Bigon, durante la trasmissione televisiva ‘In casa Napoli’, in diretta su +N.
Riccardo Bigon parla subito della serata della finale di Coppa Italia: “Dispiace ritrovarsi dopo una bella vittoria a parlare di certe cose. Giustamente non possiamo farne a meno, è stato un dispiacere per tutti non assistere a una bella festa di sport. Purtroppo sono avvenuti dei fatti molto gravi fuori dallo stadio che hanno portato tante problematiche. Immagini brutte e che non vorremmo mai vedere. Non posso parlare specificamente della situazione in campo poiché c’è un’indagine in corso, l’unica cosa però che posso dire con certezza è che non c’è stata nessuna trattativa e nessun ricatto da parte degli ultrà. I tifosi volevano avere notizie vere sulle condizioni del tifoso gravemente ferito e per questo Hamsik è andato sotto la curva, i sostenitori volevano avere rassicurazioni. In ogni caso lo ripeto: non abbiamo subita nessuna pressione”.
Ancora sui fatti di sabato sera: “Nel momento in cui abbiamo parlato con i tifosi è sempre stato molto chiaro che la partita ci sarebbe stata e che avremmo provato a vincerla. In molti parlano negativamente della conversazione sotto la curva, ma è stata una reazione molto particolare per una situazione molto particolare. Il rispetto per una persona che lottava tra la vita e la morte era la prima cosa in quel momento ed è stato giusto dare spiegazioni. Credo che abbiamo gestito una situazione difficile in un attimo, ma non abbiamo mai avuto la sensazione che potesse succedere qualcosa di grave. Possiamo smentire tranquillamente che il capo ultrà ci ha dato il permesso per giocare, fermo restando che l’immagine che ne è uscita è molto brutta. Credo che abbiamo gestito in modo molto attento una situazione molto delicata che non dovrebbe mai accadere”.
Sul direttore di gara del match con la Fiorentina: “Una scelta positiva, ha sbagliato poco o niente. Serviva un fischietto di personalità come lui”.
Sul trionfo in finale: “Penso che sia un punto di partenza importante per il prossimo anno, anche se dobbiamo ancora blindare il terzo posto per il quale manca appena un punto. La prossima stagione avrà un indirizzo ben preciso dopo la vittoria della Coppa Italia. E’ importante mettere in bacheca un trofeo per poi vincerne altri”.
“Sono d’accordo quando si dice che si può aprire un ciclo, sulla sicurezza che arriveranno nuovi titoli non so. Semplicemente perché ogni anno ce ne sono due a disposizione, Scudetto e Coppa italia, per i quali ci sono almeno sette squadre. Quando vinci, capisci realmente la difficoltà dell’impresa. Quest’anno è andato molto bene, ma quando cambi allenatore, modulo, dodici giocatori, tutto lo staff medico e il manager, c’è un nuovo equilibrio da ritrovare. Era difficile poi far capire ai giocatori che lo scorso anno si sono piazzati al secondo posto, e che hanno fatto il meglio della loro carriera probabilmente, che si poteva far meglio”.
Su Lorenzo Insigne: “Lorenzo è un giocatore veramente eccezionale, nel senso proprio che è un’eccezione. E’ un giocatore con una resistenza aerobica incredibile, è alle prime posizioni dei nostri test atletici. Una cosa molto strana per la sua struttura fisica. E’ un ragazzo molto serio e intelligente e ha capito che questa sua qualità può essere importante per il futuro. Mazzarri del resto gli diceva sempre che nella qualità bisogna metterci la quantità. Merita i Mondiali senza ombra di dubbio, poi deciderà Prandelli”.
Sulla Supercoppa italiana e la sede: “Una volta si giocava in casa della squadra che vinceva lo scudetto, ma adesso possiamo fare solo delle ipotesi. Si valuteranno tutte le cose di ordine pubblico, la sede principale è Roma ma si vedrà. In ogni caso faremo presente che avremo i preliminari di Champions nello stesso periodo. La richiesta del Napoli è di disputare la gara almeno una settimana prima dell’impegno europeo, se non sette giorni dopo, per avere tempo per preparare bene l’appuntamento europeo”.
Sui suoi cinque anni in azzurri: “E’ cambiato davvero tanto dal mio arrivo, in sede di mercato questa crescita è stata una grande difficoltà per me. Se si confrontano la rosa del 2009 e quella di oggi, si nota la grande differenza. Il livello è cresciuto tantissimo grazie al lavoro di tutte le componenti. La cosa importante per i nostri tifosi è sapere che questo è un club col futuro davanti e in crescita. Saremo competitivi. Koulibaly? Non ci saranno le visite mediche, non è vera questa notizia che è arrivata oggi dal Belgio. Che poi il calciatore è un atleta che stiamo seguendo e che la trattativa sia in chiusura è possibile. Mascherano? Se parlo di certi nomi, è ovvio che i prezzi si alzano. Sarebbe poco intelligente parlarne quindi. I tifosi però possono stare tranquilli poiché hanno anni alle spalle per capire come lavoriamo. Fermo restando che si può sempre sbagliare, capita a ogni club”.
Sul Pepe Reina e Rafael: “Parliamo di un calciatore importante non solo in campo ma anche fuori. In questo momento la situazione è chiara: è in prestito al Napoli e tornerà al Liverpool. A fine stagione poi vedremo cosa sarà possibile fare. Rafael ha un ottimo curriculum in Brasile, l’abbiamo preso affinché possa essere il portiere del Napoli per i prossimi 10 anni. Sapendo le difficoltà iniziali che in genere i portieri brasiliani riscontrano in Serie A, abbiamo deciso di affiancarlo con un portiere d’esperienza. Stava andando tutto perfettamente, l’infortunio ha complicato un po’ tutto. Il giocatore sta comunque lavorando tanto e il recupero procede perfettamente. Siamo sicuri che lo ritroveremo al meglio, cosa succederà poi vedremo”.
Sul suo staff: “Il gruppo ormai è consolidato, Mantovani e Micheli girano il mondo 365 giorni all’anno e le mogli ormai mi odiano (ride, ndr). Poi c’è Marco Zunino che fa un lavoro di pre-filtraggio sui video. Il nostro obiettivo per il mercato è trovare un equilibrio, cercare giocatori le cui caratteristiche un po’ mancano attualmente. Top player in una Serie A in calo? Il nostro calcio non sta attraversando il miglior momento della sua storia ovviamente, non possiamo non ammetterlo, ma non è un problema dal punto di vista tecnico. Le prime quattro del nostro campionato sono belle da vedere e hanno rose importanti, il livello economico del nostro calcio è un po’ sceso e le squadre medie e piccole hanno subito un calo. Sono però fiducioso, noi italiani siamo capaci di dare il meglio nei momenti difficili. Non si prenderà un top player ma comunque un ottimo giocatore che poi magari sarà una rivelazione. Per quanto riguarda il Napoli, la nostra è una squadra che ha un’età media inferiore di due anni rispetto alla precedente e il valore totale è anche aumentato, questo è una sicurezza per un club. Nella prima riunione in Inghilterra col mister facemmo una ventina di nomi nel giro di un’ora, lavorando in questo modo e con queste sinergie i risultati arrivano”.
L’importanza della mentalità del presidente:“E’ stato tutto, tutto quel che è rappresentato dal club è frutto della sua filosofia. Ha delle visioni futuristiche, oggi vediamo cose che lui ha predetto anni fa”.
“Questa squadra attuale il preliminare di Champions può passarlo, fermo restando che cercheremo di migliorare. Quel che voglio dire è che non partiamo da una base bassa. Se dovessimo accedere ai gironi, saremo il terza fascia e non in quarta quest’anno.
Questo è importante poiché il girone dovrebbe essere meno complicato. Il mio futuro? Se sono ambito dal Napoli sono ambito da un grande club. Sento che in questo club sono in un livello altissimo dove forse non avevo mai pensato di essere. Per me conta solo il massimo e cercare di fare il massimo di questa città”.
Sull’esperienza alla Reggina: “Reggio rappresenta una parte importante della mia vita professionale e personale, lì ho conosciuto mia moglie e sono nati i miei figli. Un pezzo del mio cuore è a Reggio. Ringrazio il presidente per quel che mi ha insegnato e faccio un in bocca al lupo per un rapido ritorno in Serie A”.
Su Juan Camilo Zuniga: “Penso che lo vedremo soprattutto ai Mondiali per capire come sta, oggi si allena con la squadra, sta recuperando ed è recuperato. Non so se potrebbe essere in campo per le ultime due partite di campionato, deciderà il mister”.
22.56 – Termina qui ‘In Casa Napoli’.
fonte:CalcioNapoli24
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