C’era una volta il campionato italiano di calcio, una favola antica che non tornerà più!

 
 
c'era una volta il calcio italiano
   

EDITORIALE – C’era una volta il campionato italiano di calcio, una favola antica che non tornerà più!

Eh già, non ci sono parole. Ieri sera, durante la gara Juventus-Bologna, qualche milionata di italiani ha assistito all’ennesimo delitto perpetrato nei confronti di quello che una volta era definito lo sport più bello del mondo.

Minuto 93’, partita sul 2-1 per i bianconeri, mani in area di De Ligt che blocca l’azione avversaria, arbitro e Var che fanno finta di nulla.

Tutto regolare” avremmo detto qualche anno fa quando, in assenza di tecnologia e disposizioni precise sul fallo di mani in area, nel dubbio si favoriva sempre la Juve. Ma le cose sembravano essere cambiate: prima con l’introduzione del Var che doveva ridurre al minimo la percentuale degli errori umani in campo, poi con l’avvento della regola della punibilità con il rigore anche in caso di involontarietà del tocco di mani in area.

Qualcuno all’inizio di questo campionato già iniziava a lamentarsi dell’eccessiva severità con la quale gli arbitri applicavano la regola del tocco di mani in area. “Troppo fiscali, così si penalizza lo spettacolo…” dicevano.

È bastato poco, però, per tornare ai fasti antichi indirizzando partite complicate nel verso in cui devono andare. È bastato un episodio dubbio allo scadere del tempo contro la pluridecorata corazzata piemontese per causare una falla nel sistema che doveva essere perfetto. In un campionato dove anche l’Inter sembra essere tornata a voler dire la sua sarebbe stato disdicevole decretare un rigore contro i campioni in carica che sarebbe, per giunta, costato 2 punti.

Pazienza, prima o poi tutto questo finirà (ma forse finirà prima il calcio italiano).

La cosa che lascia senza parole, però, è come l’episodio venga trattato con una certa indifferenza a livello di media nazionali e addetti ai lavori. Solo alcuni illuminati delle TV locali hanno avuto il coraggio (ma non l’audience) di commentare e far vedere più volte l’azione incriminata.

Il rigore è netto, si è affermato in ogni dove, ma in questo caso, qualche buontempone, ha fatto subito appello alla residuale discrezionalità che è stata lasciata all’arbitro nella valutazione di certi episodi.

Ancor più incredibile è quanto accaduto negli studi di una importantissima TV al termine di Sassuolo-Inter,  dove conduttore e ospiti hanno concentrato tutte le loro attenzioni sul rigore di ieri dato per fallo su Ciro Immobile in Lazio- Atalanta. Ovviamente, l’azione di Ciro Immobile è stata definita una “furbata”!

E poi si chiedono perché in campo internazionale la maggior parte degli italiani non fa il tifo per la Juventus…

C’era una volta il campionato italiano di calcio, una favola antica che non tornerà più!

“Non ne usciremo mai, signori miei!”

Dario Catapano

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano

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