Umberto Chiariello è intervenuto ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione radiofonica in onda sulle frequenze di Radio CRC:
“È andata come non volevo che andasse. Anfield Road sarà decisivo. Purtroppo, nonostante quello che dicono quelli che fanno gli splendidi, il Napoli non è affatto favorito perché in casa del Liverpool, che il Liverpool possa vincere la partita è assolutamente nella normalità. Per loro non è neanche una partita storica, è solo una partita da vincere come tante nella loro storia così ricca di successi. Per noi, invece, è il giorno dell’impresa, il giorno in cui si scrive la storia. Il giorno in cui una società sale di tono e di livello, ma se non dovesse accadere non sarebbe accaduto niente perché noi ad Anfield Road non siamo i favoriti. Lo dico io? No lo dicono gli scommettitori. 1,50 la vittoria del Liverpool, 5,50 quella del Napoli e il pareggio è quotato altissimo. Il che fa capire che tutto il mondo che scommette considera favoritissimo il Liverpool. Sono dati, non opinioni. Sono dati il fatto che hanno un budget doppio, hanno un fatturato doppio, hanno una squadre che vale il doppio, hanno un monte salari che è il doppio. È un’impresa battere un colosso così che è finalista di Champions. Solo essendo consapevoli del loro valore e dell’impresa che si va ad affrontare, ce la si può fare. Non perdere ad Anfield, vincere ad Anfield Road, o perdere per 4-3 o perdere 2-1 in caso di vittoria del PSG a Belgrado sono vere e proprie imprese. Vi ricordo che la Juventus la sua prima Coppa Uefa con l’Atlethic Bilbao la vinse perdendo 2-1 a Bilbao e io me lo ricordo perché la memoria ancora mi aiuta. Quindi io il dodici dicembre non voglio incrociare i pollici. Se arriva Ancelotti, voglio vincere. Ora sono io che dico voglio vincere e non voglio dire che “sì siamo stati bravi, abbiamo fatto una bella Champions”. Io quest’anno voglio vincere qualcosa. Non è venuto a pettinare le bambole? Lo dimostri”.

