Chiariello: “De Bruyne e Anguissa via, sì a Rabiot”
Umberto Chiariello invita il Napoli a ragionare con equilibrio sul mercato. Il tema principale riguarda il centrocampo. L’eventuale arrivo di Adrien Rabiot, unito alla possibile permanenza di Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, renderebbe il reparto molto forte. Ma anche costoso e poco sostenibile.
Il giornalista, intervenuto con il suo consueto Punto Chiaro su Radio CRC, ha espresso una linea netta. Il Napoli deve evitare di accumulare troppi giocatori maturi e con ingaggi pesanti. Soprattutto se l’obiettivo è costruire una squadra competitiva anche nel medio periodo.
La riflessione parte da un punto preciso. Con Lobotka, McTominay, Gilmour, De Bruyne, Anguissa, Rabiot e Hasa, il centrocampo sarebbe ricchissimo. Forse troppo.
“Io personalmente De Bruyne e Anguissa li cederei, per quanto Anguissa sarebbe una cessione dolorosa. Sfoltirei il monte ingaggi, prenderei Rabiot, quello sì, e farei un investimento su Atta. Manterrei Hasa come sesto centrocampista.”
Per Chiariello, quindi, il Napoli dovrebbe liberare spazio salariale e ringiovanire la rosa. L’idea sarebbe quella di tenere alcuni leader, come Lobotka, McTominay e lo stesso Rabiot, ma affiancarli a profili più giovani e dinamici. In questa logica rientrano Gilmour, Atta e Hasa.
Il discorso riguarda anche gli equilibri interni. De Bruyne accetterebbe un ruolo non sempre centrale? Anguissa sarebbe disposto a diventare una rotazione? Sono domande che, secondo Chiariello, il Napoli deve porsi prima di trattenere tutti.
Il giornalista non immagina una rivoluzione totale. Anzi. La squadra viene considerata già forte. Servirebbero pochi innesti mirati. Un esterno destro, con Palestra e Dodò tra i nomi ideali. Un centrocampista. E, eventualmente, un’occasione vera in difesa.
Proprio in questo senso rientra Mario Gila. Chiariello lo considera un profilo da prendere se si aprisse la possibilità. Anche a costo di sacrificare un altro difensore.
“Ti spunta l’occasione Gila, va colta, assolutamente colta, a costo di sacrificare Beukema, perché Gila è molto forte, molto forte.”
Davanti, invece, il Napoli sarebbe già coperto. Tra Neres, Alisson, Vergara, Lang e Lorenzo Lucca, non ci sarebbe bisogno di fare follie. Discorso diverso solo per un talento superiore come Nico Paz, considerato però quasi irraggiungibile.
La sintesi è chiara. Il Napoli deve restare competitivo, ma senza perdere sostenibilità. Per Chiariello qualche rinuncia dolorosa può servire. Anche per abbassare il monte ingaggi, abbassare l’età media e dare ad Allegri una rosa più equilibrata.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Gilberto Mora obiettivo mercato del Napoli
Allegri blocca la cessione di Lobotka, si lavoro per un rinnovo a vita
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

