Ciao… nemico, anche questa volta ti porgo l’altra guancia. Lo storico rapporto tra Napoli e Juventus.
Il club azzurro, come grazie al suo presidente, è legato al doppio filo con il mondo del cinema, e proprio da qui, citando il titolo di uno storico film del 1981 che va fatta un’analisi sulle troppe mani tese a quel ”nemico” che ha trovato nei partenopei un alleato fedele alla propria sopravvivenza. Di chi si parla? del nemico storico, di quello che per non nominare il nome del club vengono dati aggettivi e appellativi che solo il tifoso azzurro può concepire: la Juventus.
L’inizio dell’anno è quello che ha visto nascere questa strana coppia, dove uno dei due dava tutto e l’altra prendeva: era il 20 gennaio quando una Juve avvilita nel morale dopo dei risultati non all’altezza del proprio blasone, affrontava in Supercoppa un Napoli che invece era da alcuni dato per favorito. Gli azzurri dopo il rigore sbagliato dal suo capitano Lorenzo insigne, regala ai bianconeri una partita ed un trofeo persi in nome dell’eccessiva paura, dell’eccessiva riverenza per una Signora letteralmente allo sbando, e che senza un’idea di gioco precisa è riuscita col solito golletto a fregare i partenopei.
Questo sodalizio continua nel giorno del recupero anomalo della partita di andata, che si è giocata dopo la partita di ritorno, in cui un Napoli arruffone, spaventato e come sempre piccolo piccolo nelle partite che contano, si lascia sopraffare da un avversario ancora peggiore da quello visto in Supercoppa. L’apoteosi però si raggiunge il 23 maggio con Napoli-Verona, dove una Juve che veniva dal caos Superlega, con un presidente in bilico, la paura molto concreta di non andare in Champions e i titoli in borsa che crollavano vertiginosamente, vide il suo buon amico, il Napoli, prendere un gol da polli e permettere così alla squadra, del contestatissimo Pirlo, di ritrovare una dimensione un po’ più consona alle aspettative iniziali, e se possibile rendere meno fallimentare la pessima stagione bianconera.
Allora ciao… nemico, l’avversario più odiato sportivamente è diventato quell’amico insistente che continua a chiederti favori, che continua a chiedere quel denaro che dopo qualche timido no gli viene sempre concesso, anche a tuo discapito. Ebbene senza il Napoli quest’anno la Juventus avrebbe vissuto una stagione che sarebbe stata annoverata tra una delle peggiori, invece il suo presidente si permette di dire che questa annata non è fallimentare, in quanto sono riusciti a raggiungere la Champions e hanno vinto anche due trofei. Bravo il Napoli, porge anche l’altra guancia, solo che… dovrebbe scegliersi amici migliori, e non rovinare se stesso.
Barbara Marino
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