Ecco l’editoriale dell’opinionista di Sky Sport
Paolo Condò, giornalista ed opinionista di Sky Sport, ha affidato al suo consueto editoriale su Repubblica la sua opinione sulla situazione convocazioni in nazionale, in cui le ASL stanno decidendo i tempi delle convocazioni, facendo anche un riferimento alla situazione Juve-Napoli
Ecco le sue parole:
“La presunzione di non togliere nemmeno una partita dal calendario, malgrado la ritardata chiusura della scorsa stagione gli avesse tolto di netto un mese, era sembrata da subito insostenibile. Detto che la strada maestra per sgonfiarlo, la riduzione a diciotto squadre dei campionati nazionali, è una delle riforme mancate che la pandemia ci ha fatto rimpiangere, una volta nei guai il taglio dei match poteva riguardare soltanto le nazionali. I prossimi Europei e la Copa America erano già state rinviate al termine di questa stagione.
La rinuncia alla Nations League e lo spostamento al prossimo anno delle gare di qualificazione mondiale avrebbero allentato la pressione sui giocatori, ridotto i rischi di diffusione del virus — i club viaggiano nella cosiddetta bolla, in nazionale ci si va ciascuno per conto suo moltiplicando i rischi —, consentito periodi di recupero quanto mai opportuni quest’anno e limitato i rimborsi alle televisioni.
Così invece le partite in calendario nei prossimi giorni sono in alto mare, i tempi di convocazione sono decisi dalle Asl — concettualmente il discorso non è diverso da Juve-Napoli, difatti Marotta ha subito chiesto a Spadafora un intervento che ripristini l’uniformità di trattamento — e lo stesso Mancini è stato costretto a chiamare quasi tutti gli italiani in Serie A per essere certo di trovarne undici da mandare in campo. Tutto ciò è insensato“.
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Crosetti attacca: “Adl e Lotito, addio alla credibilità del nostro calcio”
Napoli, accordo con Thauvin. Arriverà a Giugno 2021
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB
Morta la nonna di Marco Mengoni: Iolanda Anitori vittima del Covid

