“Questa partita valeva tanto. Non era semplice, era tantissimo che non vincevamo in Norvegia. Queste sono sempre partite particolari, erano i primi tre punti. In nove giorni abbiamo fatte cose importanti con questi ragazzi, ora dobbiamo continuare così e progredire“. Così il Ct dell’Italia, Antonio Conte, ai microfoni della Rai, commenta il successo contro la Norvegia ad Oslo nella prima gara di qualificazione a Euro 2016.
L’ANALISI – Una vittoria che arriva dopo quella sull’Olanda in amichevole e regala indicazioni importanti al Ct: “Italia in difficoltà in qualche circostanza? Io mi ricordo che Buffon non si è mai sporcato i guanti, mentre noi invece abbiamo avuto diverse occasioni e potevamo arrotondare il successo. Non sarà facile per nessuno venire a giocare qui“.
SODDISFAZIONE – “Sono molto soddisfatto. Siamo a buon punto -prosegue Conte-. C’è voglia di applicare un’idea di calcio, a volte ci siamo riusciti meglio altre peggio, ma mi è piaciuta l’applicazione vista in campo. Margini di miglioramento? Ci devono essere per forza. Sono pochi giorni che lavoriamo insieme ma già a livello tattico abbiamo visto cose importanti. Sono contento della disponibilità che mi hanno dato questi ragazzi. Oggi c’erano sette giocatori nuovi rispetto ai Mondiali. Giovani di 23-24 anni. Hanno capito che tutti si devono meritare il campo”.
STOCCATA A BALOTELLI – “La mia Italia ha fame, non fama: non ho bisogno di gente famosa, ma di calciatori che alzino la terra e facciano rizollare il campo, come si dice in gergo calcistico“. Antonio Conte ha fatto nascere una nuova Italia, quella del dopo-Balotelli. Il presente è esattamente il mix “di giovani e giocatori di esperienza con il quale usciremo dall’empasse. Perchè quando ero alla Juve non ho ripreso Zaza? La risposta magari poi ve la darò…“. “In questi giorni il mio occhio ha visto giusto: Zaza è un giocatore che ha fame, come Immobile. Ho bisogno di queste caratteristiche, di giocatori che hanno voglia e cattiveria“, chiude Conte.
fonte:Corr. dello Sport

