Corbo: “Aspettative infondate per Ancelotti: il Napoli non cambia linea. E il tecnico condivide…”

 
 
corbo juve napoli
   

Antonio Corbo scrive sul nuovo progetto del Napoli con Ancelotti in panchina, nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:

“Il Napoli ha due allenatori, ma una squadra da definire. L’eccitato stupore per l’annuncio di Ancelotti si attenua in una preoccupata curiosità. È stato preso un tecnico che vince ovunque, ma quando arrivano i suoi campioni? Benzema, il nome ricorrente. Molti tifosi hanno così finto di dimenticare Sarri, architetto di bel gioco e record, certi che “solo uno come Ancelotti costringerà il club a comprare grandi giocatori”. Equivoci pericolosi, aspettative infondate. Da Sarri a Ancelotti non cambierà l’indirizzo finanziario del mercato. De Laurentiis ha avvertito l’urgenza di superare gli ambigui silenzi di Sarri con un nuovo progetto. Il sì di Carletto è stata un’opportunità. Ma resta intatta la cultura d’impresa del Napoli: controllo della spesa, prudenza negli investimenti, ricerca dell’utile.

I tifosi sognano acquisti folli, ma Ancelotti non giustifica voli di fantasia. L’avarizia costruttiva di De Laurentiis ha portato il Napoli ai confini dello scudetto e nel giro europeo. Proprio per valorizzare la capacità operativa del club, è suo interesse spiegare che è un eccellente e anche fortunato imprenditore, non un mecenate, meno che mai un benefattore. La modernità del Napoli è nel rapporto gelido e non retorico tra l’impresa che offre servizi e il cliente che pagando li riceve. Se il calcio italiano sfiora per la sola serie A i due miliardi deficit, se è impiccato allo strapotere delle tv, se le gloriose milanesi chiedono soccorso alla opaca finanza orientale si comprendono i guasti finanziari.

Non cambia linea quindi il Napoli, Ancelotti è il primo a condividerla. Mite nel suo ingaggio (4 milioni e 850 mila euro, con superpremi) accetta di rilevare l’80 per 100 della squadra dei 91 punti. Due portieri, un terzino ambidestro e Verdi sono gli acquisti concordati. Altri saranno tentati con la vendita di Jorginho e Hamsik. Ancelotti avrà in più Milik e Ghoulam, ma soprattutto Zielinski, Diawara e Rog. La nube nera è la definizione del caso Sarri. In un tribunale ordinario sarebbe già risolto. L’allenatore si ritiene esonerato e chiede che decada al 30 giugno il contratto. Può rimanere invece se preferisce inattività e stipendio fino al 2020. Sarri si rivolgerà al Settore Tecnico di Coverciano, si ritiene danneggiato. Lo Zenit si ritirò. Non possiamo pagare 8 milioni per un tecnico licenziato. Calcoli economici, buonsenso e legali esperti eviteranno di oscurare il triennio del bel calcio”.

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