Corbo contro Salvini “Dieci motivi per essere delusi dalle sue parole….”

   
   

Antonio Corbo critica aspramente le parole di Salvini sulla violenza negli Stadi. Ecco l’editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:

“[…] Letta la cronaca, ecco le mie osservazioni.
1) Salvini si dice contrario a interruzione o sospensione della partita. Approva la decisione dell’arbitro di portare avanti Inter-Napoli nonostante i cori contro i napoletani e gli ululati che irritarono Koulibaly. Spiega Salvini.

Salvini propone un esempio sbagliato. Bonucci ha avuto cori ostili proprio perché aveva cambiato squadra. Solo per motivi di bandiera, quindi. Non c’è alcuna traccia di razzismo. Come il lancio di bucce di banane in Inghilterra, puntualmente sanzionato, gli ululati sono un classico riferimento al giocatore con diverso colore di pelle. Assolvere gli ululati significa sdoganare il razzismo negli stadi.

2) Salvini è contrario alla sospensione. La sua posizione è contraria alla normativa europea e italiana che prevede gli annunci via radio, poi la sospensione, quindi l’interruzione se ravvisano l’esigenza l’arbitro e il funzionario di polizia presente sul campo.

3) Salvini bocciando questa procedura va in collisione con quanto annunciato da Ancelotti e dal Napoli: sarà chiesta la sospensione, ai primi cori razzisti nei confronti del Napoli, dei napoletani, dei giocatori di colore.

4) La posizione di Salvini è in netto contrasto con quella del presidente federale che intende. Viene il sospetto che Gravina non abbia partecipato al summit, che sia uscito nei momenti più significativi per un caffè al bar del Viminale, che non abbia ascoltato la conferenza pur essendo presente.

5) Salvini richiama alcuni tesserati, presidenti compresi, per i riferimenti agli arbitri. Non si può non pensare alle parole di De Laurentiis prima di Inter-Napoli, con l’auspicio di una serena direzione di Mazzoleni, arbitro più volte contestato dal Napoli. Quelle parole sono state fortemente criticate dall’allenatore juventino Allegri. Sarà interessante ascoltare la reazione di De Laurentiis che da tempo sollecita la Lega Calcio di A motore dell’intero movimento in Italia a staccarsi dalle politiche federali, rimarcando una autonomia delle società e degli arbitri rispetto alla Figc.

6) Salvini assolve tutto il calcio ricordando che vi sono 12 milioni di cittadini perbene rispetto a seimila teppisti. Tutto vero. Ma tra quei seimila teppisti si registrano incidenti gravissimi, con spranghe e bastoni, con feriti e persino un tifoso morto. Il suo ottimismo è in preoccupante dissonanza con quanto rilevano le indagini di una procura (Milano) e di due Digos, Milano e Napoli con diversi avvisi di reato per omicidio volontario. Responsabilità penali ancora tutte da dimostrare, ma questa ventata neomelodica del ministro non attenua la gravità dei fatti né drena il calcio italiano, liberandolo da personaggi ed episodi di inaccettabile fanatismo e crudeltà.

7) Contestare le sanzioni ricorrenti, come divieto di trasferta e chiusura di stadi o di settori dello stadio, è una interferenza sulle sentenze del giudice sportivo nei due gradi di giudizio e sulla autonomia dell’ordinamento federale. Gravina era davvero presente all’incontro?

8) Programmare spedizioni in treno con migliaia di tifosi vuol dire appesantire il lavoro delle forze di polizia. Il capo della polizia Gabrielli era presente. È d’accordo?

9) Si annuncia la costruzione di camere di sicurezza all’interno degli stadi. Il modello britannico prevede la presenza di un giudice. Portare i tifosi violenti in una cella temporanea all’interno dello stadio è una idea che non cambia nulla: portare i teppisti colti in fragranza dallo stadio in questura evita invece il rischio di un assedio da parte di altri tifosi per liberare i fermati. Non sembra una buona idea per restituire ordine e serenità agli stadi.

10) Non una parola di biasimo a chi negli stadi offende, né una parola di incoraggiamento agli arbitri perché nella loro assoluta terzietà usino meglio la Var e siano i veri garanti della regolarità del campionato. Un calcio al di sopra di ogni sospetto è la prima condizione per combattere livori, antagonismi, violenza”.

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