Corbo: “La peggior mezz’ora del Napoli di Conte al Da Luz”
Nel suo commento per Repubblica, Antonio Corbo individua nella mezz’ora iniziale del Da Luz il punto più critico dell’intero percorso napoletano con Antonio Conte. “Mezz’ora che non si dimentica. La peggiore nel biennio napoletano di Antonio Conte, proprio nella sfida con il suo carissimo nemico dei tempi lontani”, scrive il giornalista, rimarcando come l’impatto del Benfica abbia messo in luce tutte le fragilità di un Napoli provato da assenze e ritmi serrati.
Corbo sottolinea poi un paradosso: “Sembra a tratti che Mourinho abbia visto il Napoli migliore per coglierne i pregi”. Il riferimento è al percorso recente degli azzurri, capaci di rialzarsi dopo la sconfitta di Bologna e tornare competitivi ai vertici, condividendo però la parte alta della classifica con un Milan rinvigorito da Allegri. Una coincidenza che riporta alla mente i contatti estivi tra lo stesso Allegri e il club, quando il suo nome sembrava destinato a sostituire Conte.
Il direttore analizza infine l’immagine più emblematica della serata: un Napoli capolista che fatica a riconoscersi, e un Milinkovic-Savic irriconoscibile rispetto al portiere decisivo ammirato nelle settimane precedenti. “Antonio Conte è invece qui su un campo di chi non riconosce la sua bravura, il Napoli capolista della serie A, tanto meno la barba volante di Milinkovic, controfigura disperata di se stesso. Il portiere che sa segnare e parare, che stupisce nei momenti critici, sembra condizionato dai rimorsi di finire nei giudizi come peggiore di questa già tormentata trasferta in Portogallo”, scrive Corbo, attribuendo al portiere parte del peso di una notte complessa, resa ancora più difficile dall’onda lunga dell’emergenza.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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