Corbo: “Mertens vuole accreditarsi come bomber spietato e facile da acquistare. Il suo futuro è lontano da Napoli”

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Antonio Corbo scrive sulla prestazione di Mertens contro il Benevento nel suo editoriale per Repubblica

“C’è Mertens e c’è il Napoli. La prevedibile slavina sullo spaventato Benevento segna una linea di confine nei programmi di allenatore, squadra e bomber. Insieme puntano tutti allo scudetto per onorare il giuramento di Castel Volturno, l’ormai rivelato patto della primavera scorsa, ma Mertens sposta in avanti il suo orizzonte: vuol segnare anche tanti gol, il massimo possibile, vincere magari la classifica cannonieri, accreditarsi come attaccante spietato e facile da acquistare nel giro dei campionati europei ed essere titolare nel mondiale 2018, che vede il suo Belgio già qualificato.

Il progetto che lo porterà magari lontano da Napoli a fine stagione non deve preoccupare il Napoli, mettere in allarme i compagni, coltivarne invidie e gelosie. Rende semmai più motivata la squadra nella corsa scudetto, più temibile il suo attacco, più tranquillo l’allenatore. Chi non vorrebbe un bomber così determinato nel giocare per per sé e per gli altri?

Che sia cambiato qualcosa proprio ieri è apparso chiaro. Durante la partita e dopo. Tutto gira intono ai due rigori. Mertens piombato sulla palla come un bracco sulla preda: veloce, essenziale, severo. Neanche un un dubbio, la richiesta di un sì, un cenno d’intesa verso i compagni o la panchina, il rigore lo batto io, la scena dice questo. La prima volta, ma anche la seconda, quando in tribuna i tifosi che inseguono sogni e retorica dei record, cifre che dicono tutto e nulla, si chiedono se non sia opportuno offrire una rete ad Hamsik lanciato dai giornali sportivi ancor prima che delle sue ambizioni verso Maradona tra i primatisti del gol. Il capitano neanche si avvicina, nessuno osa discutere, il rigore lo tiro io, pensa Mertens, e va così.

Dopo la partita anche Sarri sembra arrendersi alla bulimia di Mertens. è la sintesi dell’intervista, il suo bomber sale così da 2 a 5 reti, secondo nella classifica cannonieri, e ne prende atto. Fino a poco fa, sosteneva che uno scattista ha bisogno di intervalli di recupero, e per questo motivo gli aveva preferito Milik in Champions. Il retroscena è rilevante, con due chiavi di lettura. È positivo per il Napoli, che può contare sulla insaziabile fame di Mertens, come la descrive Sarri, ma preclude al tecnico stesso l’ipotesi di un piano b con Milik ed un turnover può assiduo. Certo, finché segna, nessuno gli riporterà in panchina. Entra così negli intoccabili come Hamsik, che dopo sei sostituzioni consecutive ha giocatori ieri fino in fondo, facendo rilevare molti progressi nel primo tempo, nulla di nuovo nel secondo”.

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