Antonio Corbo scrive su Napoli-Pescara nel suo editoriale per Repubblica, il Graffio
Napoli-Pescara richiama il solito Napoli. Grandi pregi e qualche difetto difficile da correggere. Il gol del Pescara su rigore fissa un 3-1 ineccepibile, ma fa riflettere. Calo di tensione anche stavolta? Emerge un problema di abbondanza. Con Mertens punta centrale. fantastico nel 4-3-3 per gol, rientri e dialoghi non sarà facile per Pavoletti giocare subito. Si può attendere con calma anche Milik. Tutto bene, certo. E non va svenduto Gabbiadini.
Preoccupa invece Rog, che rischia di annoiarsi in panchina. Nel centrocampo troppo propositivo (Zielinski, Diawara o Jorginho, Hamsik) occorre un mediano di ricambio che sappia meglio tamponare, ma anche dare i ritmi e le distanze. Un ibrido tra Hamsik ed Allan, per intenderci. Forse è il pezzo che manca per un grande Napoli da cercare a giugno, senza badare a spese. Un uomo squadra se Hamsik non evolve verso questo titpo di leadership. […]
Con Pescara, Crotone e Palermo quasi in B diventa più veloce per Roma, Napoli, Lazio la volata per la Champions. Il Napoli dopo 20 gare ha 41 punti, gliene servono 45 in 18. Ha intanto una certezza: Mertens punta centrale per gol e movimenti, l’ha Sarri dimostrato ritirando l’impreciso Insigne per Giaccherini, giusto. Ha lasciato in panchina sia Pavoletti che Gabbiadini. Non sarà facile neanche per Milik rientrare subito. L’ennesimo gol subìto, stavolta dal Pescara, merita invece un giro di chiave per gestire meglio il vantaggio. Per lo sprint decide Sarri con il migliore turnover. Il futuro invece chissà che non sia cominciato ieri con Diego.

