Il giornalista di Repubblica, Antonio Corbo, ha parlato del conflitto d’interesse del designatore UEFA, intervendo ai microfoni di Marte Sport Live, in onda sulle frequenze di Radio Marte.
Queste le sue parole:
“Nell’articolo scritto per Repubblica ho sottolineato il conflitto di interessi che si è venuto a creare tra Collina che è il designatore dell’UEFA e Luci, ex arbitro italiano, che oggi ricopre il ruolo di consulente degli arbitri per la federazione ucraina, nonchè collaboratore di Collina. Naturalmente questo è stato permesso da Platini che ha un concetto di conflitto d’interesse molto particolare dato che suo figlio fa parte del consiglio d’amministrazione dello sceicco presidente del Psg. Il mio rammarcico è dato dal fatto che il Napoli dovesse già sapere queste cose, questo mi fa pensare quanto De Laurentiis sia solo, perchè nel dopo partita del San Paolo, il presidente invece di scagliarsi contro Platini in una sfuriata che potrebbe essere inutile, avrebbe potuto inscenare una polemica su questo aspetto. Purtroppo la società azzurra ha delle lacune sotto questo aspetto, mentre altre dirigenze di altre società hanno, attraverso queste azioni ottenuto un grande potere mediatico e politico all’interno del palazzo.
Sulla partita: “Tra Napoli e Dnipro ci sono quattro goal di differenza, quindi se gli azzurri giocheranno da Napoli non credo che ci saranno troppi problemi per la qualificazione alla finale di Europa League”.

