Coronavirus, parte il decreto rilancio: cifre e dettagli
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato tutte le misure contenute nell’attesissimo decreto Rilancio per far ripartire l’Italia dopo l’emergenza Coronavirus. Una serie di provvedimenti del valore totale di 155 miliardi, di cui 55 di extra-deficit
Previsti 25,6 miliardi di euro per lavoratori e famiglie, tra cui la proroga della cassa integrazione e delle indennità per gli autonomi.
Previsto anche lo stop alle clausole di salvaguardia che prevedono aumenti di Iva e accise. Tra le misure è confermata la sospensione delle cartelle esattoriali e degli accertamenti fiscali mentre il pagamento di tasse e contributi slitta a settembre. Il decreto Rilancio prevede anche lo sblocco di 12 miliardi per saldare i debiti della Pubblica Amministrazione.
Tra le misure per aiutare le imprese nel periodo di ripartenza ci sono indennizzi a fondo perduto per le aziende con fatturato fino a 5 milioni di euro che ad aprile abbiano subito un calo di almeno i 2/3 degli introiti. Le piccole imprese che hanno subito una riduzione del proprio fatturato di almeno il 50% potranno usufruire di un credito d’imposta fino al 60% per gli affitti.
Bar e ristoranti con i tavoli all’aperto sono esenti dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Tra i provvedimenti ci sono anche misure per la Sanità. Tra le misure fiscali c’è la detrazione al 110% per chi effettua lavori antisismici o di risparmio energetico.
Introdotto il bonus per le vacanze fino a un massimo di 500 euro per famiglia. Possono richiedere l’incentivo i nuclei con Isee fino a 40mila euro. Previsto l’intervento pubblico per ricapitalizzare le aziende di medie dimensioni, ossia tra i 5 e i 50 milioni di euro di fatturato. Tra le misure per i lavoratori sono stati stanziati 15 miliardi di euro per rifinanziare gli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione e la Naspi.
I licenziamenti restano bloccati per altri tre mesi. Stanziati 6 miliardi di euro per rifinanziare l’indennità per gli autonomi che potrà arrivare fino a 1000 euro. Prorogato anche il bonus baby sitter ed estesi i congedi parentali e i permessi legge 104. La cassa integrazione, anche in deroga, è stata prorogata per altre nove settimane.
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