De Laurentiis attacca il Comune: “Maradona da rifare o addio”
Aurelio De Laurentiis non ha usato mezzi termini. Come riportato da Salvatore Caiazza su Il Roma, il presidente del Napoli ha rinnovato le proprie critiche sullo stadio Diego Armando Maradona durante il suo intervento all’Università Bocconi di Milano, ribadendo la distanza ormai insanabile con il Comune di Napoli, proprietario dell’impianto.
Il numero uno azzurro da anni sogna una struttura di proprietà, moderna e redditizia, sul modello dei grandi club di Premier League. In passato aveva valutato la zona di Poggioreale come possibile sede del nuovo stadio, ma le proteste degli operatori del mercato Caramanico hanno bloccato il progetto.
L’obiettivo di De Laurentiis è chiaro: creare un impianto capace di generare introiti maggiori e di conseguenza migliorare la competitività della squadra. Oggi, invece, il Maradona garantisce ricavi limitati — circa 3 milioni di euro a partita — una cifra ben lontana da quella dei grandi club come Inter e Milan.
Come sottolinea Caiazza, la contrapposizione con il Comune rischia però di diventare sterile: «Se si continua così con una guerra tra le parti, il Maradona resterà sempre un cesso ed altrove non verrà mai costruito un altro impianto».
Per il giornalista, De Laurentiis ha bisogno di nuove entrate per poter alzare ulteriormente l’asticella. Dopo i due scudetti conquistati, uno stadio moderno e all’avanguardia rappresenterebbe il passo decisivo per consentire al Napoli di puntare anche a traguardi internazionali. Ma le tensioni e le polemiche rischiano di allontanare la soluzione invece di avvicinarla.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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