È il solito Aurelio. Se Koulibaly ha usato parole dure, lui ne ha usate di durissime.
Non si piega e neanche si allinea il presidente del Napoli. De Laurentiis ha, anzi, rilanciato. Se il difensore francese ha minacciato l’addio (perché di quello si tratta) il patron azzurro è andato oltre, parando già di inadempienze contrattuali e danni d’immagine già compiuti. Una presa di posizione netta, per non dire furente. Che a De Laurentiis i procuratori non piacciono molto si sa, ma fin quando sono loro a parlare alle varie radio, giornali, siti o televisioni può anche andar bene. Però ad Aurelio non va giù quando certi toni sono utilizzati dai calciatori.
IL PRESIDENTE ha voluto fare una mini conferenza stampa “a inviti” per replicare. Iniziativa che evidentemente piace fare a giugno, ossia parlare solo con parte della stampa. Lo stesso fece quando presentò Sarri un anno fa, in quel caso inventandosi delle mini conferenze “a puntate”. Stavolta è bastata una sola volta per alzare il bastone contro Koulibaly, accusato, in sostanza, di aver violato il contratto sui diritti d’immagine. Il problema dovrebbe essere riconducibile a un danno d’immagine causato alla società nelle parole del giocatore, che ha parlato di immobilismo e di silenzio relativo al prolungamento contrattuale. In più, parlando di addio, per De Laurentiis Koulibaly ha palesato un possibile indebolimento della squadra. Insomma, niente di particolarmente concreto. È chiaro che il presidente ha voluto far capire al giovane difensore chi comanda. Cercare di usare il bastone per evitare che i cani si sbranino, ma ben dicendo che Koulibaly rappresenta un vero punto di forza, e che naturalmente non è sul mercato.
ANCHE SE I TONI sembrano ben diversi, sono partite le prime operazioni di pace. De Laurentiis ora si aspetta un passo da Koulibaly o dal suo procuratore, per poi cercare di risolvere il problema. De Laurentiis ha evitato di dire che una prima proposta a Koulibaly l’ha fatta. Ma il milione e 600mila euro offerti non sono bastati. Probabile che ha già deciso di ritoccare l’offerta inserendo una enorme clausola rescissoria (50 milioni di euro, forse 45) per rassicurare il giocatore che in caso di offerte serie potrà andare via, naturalmente dalla prossima stagione. Dovrebbero essere queste le premesse per fare la pace, fermo restando la multa per intervista non autorizzata a “L’Equipe”, o meglio le parole sul Napoli che non erano autorizzate. Riguardo le ipotesi di risarcimento per la violazione dei diritti d’immagine non dovrebbero esserci conseguenze, sempre che Koulibaly “reagisca” nel modo giusto e tenda la mano al presidente.
Fonte: Il Roma

