Dossena: non posso giudicare un santone del calcio come Ancelotti, ma se analizziamo i numeri, è in deficit anche sotto l’aspetto del gioco
A Radio Marte, nella trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Andrea Dossena, ex calciatore del Napoli.
Queste le sue parole sulla squadra azzurra e su Ancelotti:
“Il mio Napoli ha dato più di quello che valeva. L’arrivo di Mazzarri ha reso il Napoli una squadra che non moriva mai ed infatti molte gare le abbiamo vinte alla fine. Avevamo un buon tridente, il resto della squadra era formata da calciatori operai che provavano a dare il meglio. Uno come Cavani non si discute, ma l’allenatore mise tutti noi nella condizione di rendere al massimo.
Non sono critico con l’attacco del Napoli di oggi perché crea tanto, ma è evidente che la bella orchestra che c’era 2 anni fa, oggi non c’è più.
Non posso giudicare un santone del calcio come Ancelotti, ma se analizziamo i numeri, è in deficit anche sotto l’aspetto del gioco. Poi, il valore dei giocatori si è abbassato con lui e se Koulibaly con Sarri valeva 120 milioni di euro, oggi vale la metà. Mi parlano tutti di Ancelotti come un ottimo gestore di gruppo, ma forse dopo Sarri, ci voleva uno molto tattico anche perché il Napoli non può permettersi campioni, ma giovani talenti”. Conclude Dossena.
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