ESCLUSIVA FA- A. Crudo:” Mio figlio Loris, la Juventus e il Benevento…”

   
   

Loris Crudo, centrocampista nato a Torino nel 1998, dopo 10 anni in maglia bianconera dal 2014 è ormai un punto fermo della Cantera Sannita.

Uno degli eroi dell’ultimo turno del campionato Primavera è stato il centrocampista del Benevento Loris Crudo, autore di un gol capolavoro che ha permesso ai sanniti di completare la rimonta sul campo dell’Avellino (clicca qui per articolo). Una staffilata di sinistro da quasi 25 metri che si infila nel “sette”e che rende vano ogni sforzo del portiere irpino, questo è il biglietto da visita di Crudo. In un’intervista rilasciata in esclusiva alla redazione di Forzazzurri.net il papà Antonio ci racconta aneddoti e qualità umane del giovane calciatore.

Buongiorno signor Antonio, ci descrive un pò suo figlio come calciatore e come ragazzo?

Loris è un calciatore molto tecnico e veloce, dotato di un gran bel sinistro. Caratterialmente è un ragazzo molto tranquillo che ha sempre pensato soltanto allo studio e al calcio, altri pensieri per la testa non ne ha mai avuti. Sarò di parte, ma posso dire che è un bravo figlio…

Ci parla del percorso calcistico di suo figlio e come mai un ragazzo di Torino ha scelto di venire al Benevento?

Il ragazzo dall’età di 5 anni e mezzo è entrato nella Scuola Calcio Juventus per iniziare poi l’intera trafila in maglia bianconera fino al 2014. In quella stagione il progetto dell’allora Responsabile del Settore Giovanile Gianluca Pessotto era di mandare a giocare in prestito alcuni ragazzi fuori. Ebbi un colloquio cordiale con Gianluca, che conoscevo ormai da 10 anni, e gli chiesi, laddove il ragazzo non rientrasse nel progetto tecnico con la Juventus, di poterlo svincolare. Pessotto fu di parola, nonostante la società volesse cederlo in prestito alla Virtus Entella, riuscimmo a ottenere la possibilità che Loris fosse libero“.

E a quel punto il Benevento si fiondò subito su Crudo…?

Sì la società sannita cercava un esterno e l’allora Responsabile scouting dei sanniti Daniele Petrone, che aveva seguito più volte da vicino il ragazzo, ci invitò a sostenere un provino di quattro giorni, ma già dopo il secondo mi disse che Loris aveva convinto tutti ed erano intenzionati a tesserarlo immediatamente. Mio figlio ha chiesto solo due giorni di tempo per pensarci, visto che si trattava di un radicale cambio di vita, ma dopo 48 ore ha accettato con grandissimo entusiasmo. Già l’anno scorso mister Auteri, ma anche quest’anno Baroni lo hanno spesso convocato in prima squadra e lui ha scelto sempre la  maglia numero 8“.

Fonte foto: ottopagine.it

Marco Lepore

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Marco Lepore

About Marco Lepore

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Federico II dal 2005, ho intrapreso questo percorso da 06/2015. Il principio a cui mi ispiro è: "stay hungry, stay foolish".