Fedele: “Insigne è il giocatore più forte in attività. Bakayoko ha ferri da stiro al posto dei piedi”

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Fedele elogia Insigne e critica Bakayoko

Enrico Fedele è intervenuto a Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” parlando di Lorenzo Insigne e del Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni:

Fedele:

“Insigne MVP del mese di marzo? Insieme a Barella penso che siano i giocatori che si stiano distinguendo. In questo momento è l’italiano più forte in attività però ovviamente non è il campionato di 5-10 anni fa. Il Napoli deve incontrare Juventus, Inter e Lazio ma anche Cagliari e Torino che lotteranno per la retrocessione. Il Napoli deve arrivare a 77 punti, poi si vedrà. Se non perde a Torino avrà un punto in più della Juventus, se finisce a pari punti con l’Atalanta avrà un punto in più per gli scontri diretti, contro il Milan invece un punto in meno.
Sarri? Da tanti amici del mestiere so della situazione ma non è un fumus. Sarri potrebbe essere il nuovo allenatore del Napoli se il Napoli andasse in Champions League. Se non ci andasse la situazione sarebbe diversa. Oggi nel Napoli non ci sono giocatori incedibili, anche per via della crisi dettata dal COVID-19: dipende dall’offerta. Se il Napoli non andrà in Champions League è giusto che guardi a una rifondazione. Se invece dovesse andarci qualche timido tentativo di mercato si potrà fare. Simone Inzaghi e Tare al Napoli? Le mie informazioni parlano di un feeling tra le parti ma credo che alla fine il tecnico si accorderà con Lotito. Per quanto riguarda Tare c’è il problema di Giuntoli: se Sarri arriverà Giuntoli resterà sicuramente e a prescindere se il Napoli andrà in Champions Giuntoli resterà.
Il Napoli nella fase difensiva ha tutti giocatori buoni, Koulibaly quando sta bene e al top. Però hanno tutti le stesse caratteristiche, si è deciso di giocare all’europea. Giuntoli? Il presidente deve stabilire di dare una certa autonomia. Nessuno mette il coltello alla gola al presidente: si parla, si decide, poi prende il compenso anche l’agente. Il procuratore deve dichiarare tutto e non può prendere soldi sia dal calciatore e dalla società, deve pagare uno solo.
Aguero? Se tengo Insigne, Lozano, Mertens e Osimhen no. Se arrivasse però un’offerta per Insigne, sapendo che Aguero non è extracomunitario e che con il decreto crescita si può fare, cosa fareste? Aguero per Osimhen? Non si discute nella maniera più assoluta. Io ho detto l’anno scorso che avrei preso Thiago Silva e Cavani. Crotone? Sono partite insidiose, docet Benevento con la Juve.
Bakayoko? Non mi sono pentito, il giocatore è stato presentato male. Ho detto che ha i ferri da stiro al posto dei piedi e che chi lo faceva giocare da regista meritava il 118”.

Fedele

 

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