Per Gianluca Grava l’umiltà il lavoro e il sacrificio sono la base per arrivare a giocare nel calcio che conta e i fratelli Insigne ne sono l’esempio.
Il Responsabile del Settore Giovanile del Napoli Gianluca Grava ai microfoni di Radio Gol, ha rilasciato consigli preziosi ai giovani calciatori. Di seguito proponiamo alcuni frammenti della sua intervista:
“La Youth League è una esperienza bellissima per i ragazzi che possono rappresentare la maglia che indossano in giro per l’Europa con la speranza che poi possano farlo anche in futuro in prima squadra. Sicuramente i due Insigne sono un esempio, credo che la Campania sia piena di ragazzi di talento, loro poi sono anche umili e sereni e queste cose lo hanno contraddistinto in questi anni. Lorenzo soprattutto, mi sono allenato con lui e “tira sempre la carretta” , ha una grandissima umiltà. Ho vissuto tantissimi momenti indimenticabili con questa maglia perché l’ho sempre amata, in ogni categoria, ho trovato quasi sempre giocatori più forti di me ma l’umiltà e la voglia di fare mi hanno permesso di raggiungere alcuni traguardi. Attraverso il lavoro ed i sacrifici i sogni si realizzano, non ero bello da vedere ma mi facevo rispettare. Conta soprattutto la testa, fa la differenza. Tanti calciatori di enorme qualità arrivano arrivano a 23 o 24 anni che giocano ancora in Eccellenza proprio perché non avevano la giusta umiltà o la serenità interna. Per i giovani l’importante è giocare, anche altrove dove ti puoi formare, spesso in categorie inferiori, non c’è nulla di male”.
Giovanni Zangaro

