A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli:
“Gli episodi spiacevoli che si verificano sul campo sono frutto della ineducazione familiare. Bisogna non incitare il figlio, ma educarlo. I napoletani sono simpatici ed ironici e mi batto sul fatto che lo stadio dovrebbe portare amicizia. La mia prima esperienza sul campo è stata a Napoli e ricordo che i tifosi mi sfottevano non poco. È stata un’esperienza piacevole perché il calcio non è violenza, ma sfottò.
Il fatturato è un aspetto importante in una società. Lo so io e lo sa anche De Laurentiis. Il Napoli deve puntare ad avere il suo stadio che rappresenta la premessa per incrementare gli introiti. I tifosi del Napoli sono in tutto il mondo e questi possono essere anche elemento di ricavo. Il San Paolo è già il dodicesimo uomo in campo, immaginate cosa sarebbe con uno stadio nuovo”.

