Giovanni Di Lorenzo, alla scoperta di uno dei nuovi volti del Napoli
Senza ombra di dubbio il suo acquisto in estate da parte del Napoli è passato un po’ in sordina. Inevitabile, soprattutto per via del fatto che non si chiama Cristiano Ronaldo, ma in ogni caso anche i giornali locali hanno dato poco risalto a questo colpo che, in realtà, mister Ancelotti ha richiesto a gran voce alla dirigenza.
Questa prima parte di campionato testimonia alla perfezione come Di Lorenzo stia interpretando alla grande questa nuova avventura con la maglia della squadra partenopea. Subito un contributo importante e pure un gol: insomma, non si è fatto mancare niente, anche se chiaramente deve ancora migliorare. Potrà finalmente vincere lo scudetto la squadra partenopea? Su Topscommesse si possono trovare tantissime quote vantaggiose per puntare, sperando ovviamente che possa essere l’anno buono per Di Lorenzo e compagni.
Giovanni Di Lorenzo, sarà un perno del Napoli del futuro?
Tanta corsa, ottimo senso tattico, ma anche un notevole cinismo, energia e cattiveria quando si tratta di fare gol. Insomma, sarà lui un perno probabilmente del Napoli del futuro, ma anche di quello attuale. Di Lorenzo, nell’ultima stagione disputata con la maglia dell’Empoli, non ha mai cali di tensione e anche il numero delle sue presenze testimonia il grande contributo che dà alla compagine toscana.
Infatti, Di Lorenzo disputate 38 partite in stagione, di cui 37 in Serie A e una in Coppa Italia: è uno dei pochi che non è mai stato sostituito quando era in campo. In tutto il campionato, l’unica gara che ha saltato è stata quella contro l’Inter, durante il mese di dicembre, per via di una squalifica.
SI tratta di un terzino piuttosto aggressivo, ma nemmeno troppo falloso: gli 8 cartellini gialli rimediati in tutta la scorsa stagione lo testimoniano alla perfezione. E, come detto, una propensione innata ad andare in rete. Nell’ultima annata a Empoli ha segnato ben 5 gol, tra cui uno proprio contro la sua nuova squadra. Alle cinque reti è riuscito ad abbinare pure 3 assist: insomma, è un giocatore completo anche quando si tratta di attaccare.
Un investimento importante per il Napoli che, sulle fasce, colmando punto debole di non avere dei ricambi all’altezza dei titolari. Nella fase dell’ufficialità della trattativa tra Empoli e Napoli, il presidente del club toscano Giovanni Corsi ha voluto sottolineare anche un dato piuttosto curioso che riguarda proprio il terzino lucchese. Nel corso dei test da sforzo, infatti, la potenza che è stata in grado di sprigionare il laterale avrebbe raggiunto un valore superiore di 100 watt in confronto alla media dei giocatori dell’intera Serie A.
La crescita calcistica a livello giovanile del ragazzo è avvenuta nella Lucchese. Interessante notare come, approfondendo le sue origini sul terreno di gioco, si possa comprendere meglio da dove nasca la sua propensione per andare in rete. Infatti, da giovanissimo, Giovanni non giocava nel ruolo attuale, ma era un attaccante.
Nelle giovanili era stato soprannominato Batigol
Anzi, quando militava nella Val d’Ottavo veniva spesso e volentieri ribattezzato Batigol, dal momento che metteva in mostra dei numeri che solamente un grande bomber può avere. La “colpa” del suo arretramento sulla linea difensiva come esterno si deve a Tiziano Bizzarri, ancora quando Di Lorenzo era alla Lucchese.
In quel momento, però, la scelta di spostarlo come terzino era stata motivata più che altro da delle esigenze di carattere urgente, visto che non c’erano più difensori in grado di ricoprire quel ruolo. Un “assist” involontario da parte dei compagni che mette in luce tutte le potenzialità in quel ruolo di Di Lorenzo. In men che non si dica a notarlo è la Reggina, che lo compra e lo lancia in Serie B all’età di soli 17 anni. Poi Cuneo, ancora Reggina, Matera ed ecco che arriva il classico treno che passa una volta sola nella vita con il trasferimento a Empoli.

