Guardiola cerca il primo titolo internazionale lontano da Barcellona. Tuchel è già nella storia
La Champions League è una questione inglese. La Premier si dimostra un campionato superiore rispetto agli altri. Manchester City-Chelsea in Finale. Guardiola sfida Tuchel
Una Superlega esiste già. Si tratta, ovviamente, della Premier League, che fa razzia in Europa e si prepara per le seconda finale tutta britannica in 3 anni. City e Chelsea distruggono il Psg e il Real e si contenderanno la Coppa dalle grandi orecchie. Per entrambi gli allenatori sarà un evento storico, al di là dell’importanza della competizione. Guardiola cerca la prima vittoria internazionale lontano dal Barcellona, per consacrarsi definitivamente il miglior allenatore di tutti i tempi. Tuchel nella storia c’è già, essendo diventato l’unico ad arrivare, da coach, in finale per due anni consecutivi su due panchine diverse. La speranza per il tedesco è che il risultato sia diverso.
Manchester City favorito, cammino quasi perfetto
Sulla carta non c’è partita, il City arriva in finale da favorito. La squadra di Guardiola, escluso il pari contro il Porto ai gironi, a qualificazione già ottenuta, ha vinto tutte le partite. Demolito il Monchengladbach agli ottavi, con un perentorio ed agevole 4-0 complessivo, arginato non senza qualche brivido il pericoloso Dortmund di Haaland, i Citizen hanno affrontato i “cugini” del Psg in semifinale, in quella che agli occhi di tutti, si presentava come una finale anticipata. Guardiola per affrontare la sfida contro Mbappé e Neymar, non ha esitato nel cambiare approccio, come da lui stesso ammesso. Ritmi bassi e difesa, in attesa di sbloccare il match. Marquinhos ha illuso i suoi con la rete del vantaggio prima che De Bruyne e Mahrez decidessero le sorti della gara d’andata. Il ritorno, ha dimostrato come tra le due ci sia una grossa differenza di maturità e, complice l’assenza di Mbappé, il City ha avuto vita facile, superando con un netto 2-0 i rivali. Guardiola ha l’opportunità di vincere la Champions, 10 anni dopo l’ultima volta. Citizen per la prima volta nella loro storia in finale.
Chelsea Underdog, Tuchel prepara il London special
Come gli Eagles nel SuperBowl del 2018, il Chelsea si presenta in finale da vittima sacrificale. Troppo superiore la qualità e l’esperienza del Manchester City. Eppure il doppio confronto contro il Real Madrid ha esaltato la gioventù della squadra allenata da Tuchel e la semifinale di F.A. Cup ha dimostrato che nella gara secca i “Blues” possono mettere in difficoltà Mahrez e compagni. Proprio come Nick Foles, Qb di Philadelphia, vincente contro il Goat Tom Brady, Mount vuole battere il più quotato Foden, in una sfida tra i due gioiellini più luccicanti del panorama calcistico britannico. Il percorso del Chelsea è stato più abbordabile. Atletico e Porto eliminati senza problemi. La sfida contro il Real Madrid sembrava dover essere titanica ed invece nel doppio confronto Tuchel ha surclassato Zidane. Kanté ha dominato le due partite e Jorginho ha dimostrato al mondo intero il suo reale valore. L’ex Napoli è la cosa più simile a Xavi che si sia mai vista. Il Chelsea per la terza volta nella sua storia raggiunge la Finale, per la terza volta lo fa con un allenatore subentrante a stagione in corso. Non date i “Blues” per spacciati, lo abbiamo già fatto 10 anni fa, quando incredibilmente, meravigliosamente, Didier Drogba regalò la Champions ai suoi, contro i favoritissimi del Bayern, padrone di casa.

