Hojlund versione Lukaku: il Napoli scopre il suo centravanti totale
C’è un attaccante che sta cambiando volto al Napoli e che, partita dopo partita, sta riscrivendo le gerarchie del campionato. L’analisi arriva da La Gazzetta dello Sport, che fotografa la crescita impressionante di Rasmus Højlund, sempre più centrale nel sistema di Antonio Conte.
Il quotidiano mette l’accento su un’evoluzione fisica e mentale evidente: oggi Højlund è un centravanti dominante, capace di attaccare lo spazio, reggere i duelli e restare sempre dentro la partita anche quando il contatto si fa duro. Un profilo che richiama alla memoria il primo Romelu Lukaku dell’era Conte, quello che all’Inter diede peso, profondità e continuità a un progetto vincente.
“Hojlund si sta “Lukakizzando”. Anzi no: Rasmus sembra proprio il Romelu prima maniera, quello che Antonio Conte pretese per dare corpo e potenza al suo progetto Inter e che poi dominò la Serie A per due stagioni”.
Numeri e sensazioni confermano il salto di qualità. Prima dell’approdo a Napoli, il danese aveva chiuso l’esperienza in Serie A con l’Atalanta con 9 reti complessive. Oggi è già a quota 6 gol in campionato e 9 stagionali, con un rendimento molto più rapido rispetto alle tappe precedenti della sua carriera.
Il confronto con il passato è impietoso. A Bergamo arrivò in doppia cifra solo a stagione avanzata; al Manchester United, invece, faticò a incidere con continuità, segnando a intermittenza e soprattutto in Europa. Ora lo scenario è cambiato: Højlund appare più maturo, più consapevole e soprattutto più continuo.
“Attacca la profondità con ferocia, prende botte senza arretrare di un millimetro, non crolla mai. È un supereroe difficile da contenere, quasi impossibile da marcare. Prima di sbarcare a Napoli, in Serie A aveva segnato 9 reti con l’Atalanta. Oggi è già a quota 6 in campionato e 9 complessive in stagione. Con la Dea arrivò a 10 gol, ma dopo 20 presenze era fermo a 5. Stesso copione al Manchester United: 5 gol nelle prime 20 partite della stagione 2023-24, tutti in Champions League e concentrati in 6 gare. L’anno precedente 7 reti totali, 2 in Premier e 5 in Europa League. Il nuovo Hojlund sembra un cyborg prestato al calcio. Un infortunio lo ha rallentato tra ottobre e novembre, poi due mesi di digiuno. Ora però è tornato letale, affamato, devastante. E la sensazione è che non abbia ancora mostrato tutto. Napoli, intanto, può continuare a sognare”.
La sensazione, netta, è che questo Højlund sia solo all’inizio. Il Napoli se lo gode, Conte lo modella, e il campionato prende appunti.
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