Pubblicato il: 30 Ottobre 2018 alle 9:35 am

Il Mattino – Mertens-Milik, sorpasso del belga che si conferma primo bomber: i numeri

L’edizione odierna de Il Mattino scrive sul dualismo Mertens-Milik:

“Mertens a segno da tre partite consecutive, dopo la sosta di ottobre è ripartito fortissimo: gol su rigore a Udine, guizzo di rapina a Parigi con il Psg, colpo da grande opportunista contro la Roma. Milik invece non segna dalla doppietta al Parma e cioè dal 26 settembre, un mese all’asciutto. Al momento d’oro di Dries fa da contraltare quello di difficoltà di Arek: il belga ha effettuato il sorpasso.

I numeri dicono chiaramente che in questo momento sta molto meglio Mertens che è partito dalla panchina contro la Roma e al suo ingresso è stato decisivo: belga che a fine partita ha rimarcato la sua voglia di giocare dal primo minuto.

In questa stagione è subentrato in ben sette occasioni dalla panchina e per due volte al San Paolo ha segnato gol decisivi: il primo contro il Milan (quello del 3-2) e il secondo alla Roma (quello dell’1-1). Sei volte invece è partito titolare segnando tre gol al Torino, alla Juve e al Psg in Champions League.

In totale ha messo insieme 13 presenze, due di più rispetto a Milik che ne ha totalizzate undici ma il minutaggio è inferiore (664 minuti del belga, 711 del polacco) e l’incidenza in termini realizzativi è stata maggiore (5 reti in 664 minuti, media di una rete ogni 133 minuti).

Arek è partito benissimo con la rete messa a segno con la Lazio nel match di esordio in campionato e ha giocato da titolare le prime tre partite e quella di esordio in Champions League a Belgrado contro la Stella Rossa: buon impatto nella nuova stagione, convincente soprattutto l’intesa con Insigne spostato in posizione più centrale.

Decisivo l’assist del polacco all’attaccante di Frattamaggiore contro la Fiorentina, in quel caso fu determinante il suo ingresso al posto di Mertens. Bene fino alla doppietta contro il Parma, match in cui confezionò anche l’assist a Insigne per il gol dell’1-0. Da quella partita niente più gol, sei partite all’asciutto (Juventus, Liverpool, Sassuolo, Udinese, Psg e Roma): media realizzativa di un gol ogni 237 minuti e nessun guizzo in Champions League”.