A mente fredda sembra quasi scontato e fin troppo facile dire: “Vabbè si sapeva che finiva così !“. Invece nella mente dei tifosi, ma forse ancor di più nella mente di De Laurentiis, per non parlare della notte sicuramente insonne di Rafa Benitez, la sconfitta di ieri sera al Barbera, nella roccaforte del Palermo, brucia e non poco. Il Napoli si ferma a Palermo in una notte da incubo, una notte che difficilmente gli azzurri dimenticheranno. Una prova quella azzurra, impalpabile, anonima, priva di qualità e di quantità, come anche l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno sottolinea. Volendo si possono trovare anche alibi, ad esempio la papera di Rafael, vabbè ma di tempo per recuperare ce n’è, invece arriva l’errore di Jorginho, in una gara da assente, ha spianato la strada per il raddoppio dei rosanero, ma non è sufficiente per descrivere una gara in cui gli azzurri non ci sono mai stati, mostrando grandi difetti di personalità. Lo svarione di Rafael permette alla squadra di Iachini di fare la gara che predilige, difendendo e ripartendo con Dybala, il quale stravince il duello a distanza con Higuain. L’argentino azzurro è costretto a scendere nella trequarti azzurra a recuperare palloni e provare a ripartire, ma la sua corsa si infrange contro la difesa rosanero, dove quasi sempre resta da solo. Forse Hamsik, l’unico veramente ispirato, anche se con qualche sbavatura di troppo, è costretto ad uscire per una botta alla coscia nella ripresa. Il fantasma del Napoli esce dal Barbera sconfitto 3 – 1, dove solo Gabbiadini una volta in campo, prova a rianimare i suoi, firmando anche la rete azzurra. Benitez con una tensione tale da poterla tagliare, dinanzi alle telecamere è fin troppo calmo, ma nello spogliatoio avrà ricordato ai suoi di essere una squadra di calcio e non un fantasma. Ora che hanno ripreso coscienza, forse una sconfitta col Palermo “ci può stare”, sanno che dovranno ricominciare la loro corsa e nuovamente partita dopo partita, cercando di migliorare e continuare la loro crescita.

