«Farò il possibile per essere presente già a Dimaro negli ultimi giorni di ritiro». Gokhan Inler ha lanciato l’ennesimo segnale d’amore al Napoli. Prima di concedersi un pò di vacanze, ha chiamato in sede per informare che sarebbe rientrato prima del previsto e di riservargli una camera nell’albergo che ospita la squadra in Val di Sole. Di norma, gli spetterebbero tre settimane di ferie dall’ultima gara disputata con la nazionale svizzera (il 1 luglio contro l’Argentina) ma lui ha fatto sapere che è disposto a rientrare prima. Il Napoli resta sempre in cima ai suoi pensieri. Ed ai preliminari di Champions non vuole mancare. Anche per proseguire il bel momento vissuto ai Mondiali. In Brasile, come riportato dal “Corriere dello Sport”, Gokhan Inler ha fornito prestazioni di grandi contenuti tecnici ed agonistici. Si è esaltato sul palcoscenico più prestigioso per un calciatore, meritandosi gli elogi della critica internazionale e dei tecnici che hanno sempre avuto fiducia in lui: di Hitzfeld, ct della Svizzera, da una parte e di Rafa Benitez dall’altra. Entrambi lo hanno impiegato con continuità e puntalità; entrambi gli hanno affidato le chiavi del centrocampo. Ed entrambi si sono complimentati con lui dopo l’uscita di scena agli Ottavi di finale: Hitzfeld, già sul campo, quando è andato a salutare uno per uno i suoi allievi ed in particolare ringraziando Inler, il capitano di quella squadra irriducibile; Benitez (ma anche De Laurentiis, ndr) si è complimentato invece attraverso i social network.
A volte finito nel mirino della critica durante il campionato, il «re leone» è stato tra i protagonisti del bel mondiale disputato dalla formazione elvetica. Sempre presente in tutte le gare, mai sostituito. A cominciare dalla sfida con l’Ecuador, passando per quelle con la Francia e l’Honduras, fino all’ultima, la tiratissima gara con la Seleccion. Ci sono voluti i supplementari perché la formazione di Messi ed Higuain riuscisse ad avere la meglio. Ed è stato proprio nell’Arena Corinthias di San Paolo che Gokhan Inler ha dimostrato di avere numeri e personalità per imporsi a livello internazionale. Mascherano e soci hanno dovuto faticare non poco per conquistare e giocare qualche pallone a centrocampo. Più volte «re leone» ha arginato sul nascere le ripartenze avversarie, rilanciando a sua volta Mehemedi o Shaquiri. In un centrocampo a tre, lo svizzero di origini turche ha confermato di sapersi districare con maggiore autorevolezza e concretezza. Ma anche quando si è venuto a trovare con il supporto del solo Behrami ha dimostrato di saper velocizzare l’azione e posizionarsi nel modo migliore.
MEDIANA. Benitez, che non ha mai lesinato elogi per l’uomo ed il calciatore-Inler, ritroverà quindi dopo il Mondiale un centrocampista più sicuro dei propri mezzi nonché più maturo sotto il profilo tecnico. E soprattutto un atleta capace di giocare novanta minuti alla stessa andatura e di recuperare energie nel giro di pochissimi giorni. Inler (insieme ad Hamsik, a Zuniga, quelli della vecchia guardia che non sono riusciti a dare tanto nello scorso campionato) potrebbe rappresentare per Benitez una bella sorpresa. E se riuscisse trovare il partner ideale in cabina di regia, il Napoli si troverebbe in casa quel centrocampista che tutto il mondo ha avuto modo di apprezzare e che tanti club vorrebbero avere nelle proprie fila: tenace, onnipresente ed anche con un tiro dalla distanza che fa tremare i portieri avversari.
Fonte: napolipress

