L’arbitro Gavillucci è intervenuto ai microfoni di Radio Marte.
Secondo Gavillucci è ora che i suoi colleghi fermino le partite in caso di episodi come quello di Firenze o come quello che lo ha visto protagonista a Genova in occasione di Sampdoria-Napoli, le parole dell’arbitro riportate in esclusiva da gonfialarete
“Mi è costato fermare quel Sampdoria-Napoli? Questo non lo so, non ho avuto ancora una risposta. Ho letto sui giornali e ho visto che purtroppo a tanti anni di distanza poco è cambiato, anzi se è cambiato è cambiato qualcosa in peggio. Episodi sempre più frequenti, anche a Udine è successa una cosa simile. Mi chiedo perché si deve arrivare a far decidere una società di dover prendere da sola i provvedimenti per lanciare un segnale contro certe persone, mentre invece chi dovrebbe punire non lo fa.
A seguito di quell’interruzione soltanto in Italia venne modificato leggermente il protocollo che l’UEFA prevede, in cui l’arbitro ha il dovere di interrompere la partita momentaneamente e poi definitivamente per intervenire in situazioni del genere. Proprio perché l’arbitro ha il fischietto in bocca, fisicamente è lui che deve interrompere la gara come feci io e come dovrebbero fare i miei colleghi, portare i giocatori a centrocampo, far fare l’annuncio e qualora non finissero i cori poi l’ufficiale di gara dovrebbe sospendere. Ma l’arbitro in queste occasioni dovrebbe interrompere immediatamente e non riesco a capire perché non avviene.
Ne ho parlato anche con i colleghi ma mi dicono che non hanno sentito. Ovviamente non si può dire il contrario. Io non so che dire. In altri Paesi si stanno ottenendo risultati, spostare i microfoni dalle curve o non parlarne in televisione non serve. Evidentemente il sistema non funziona.”

