In Italia, purtroppo, impazza ancora il calcioscommesse e mentre da un lato “lo zingaro” Ilievski vuota il sacco (facendo proprio i nomi di Mauri oltre a quelli di Milanetto e Bettarini) dall’altro le indagini coinvolgono anche i semiprofessionisti e i dilettanti. Sembra quindi abbastanza una scelta azzardata che in questo momento di profonda crisi di valori e legalità nel calcio, la società Lazio, alla vigilia della finale per la Coppa di Lega, presenti in conferenza stampa il pluri indagato e condannato Stefano Mauri che finora ha scontato 6 dei nove mesi di squalifica comminatigli dalla Corte di Giustizia Federale.
Lui impavido e con l’aria da spaccone si siede accanto a mister Pioli in conferenza stampa, e senza farsi minimamente scalfire dal drammatico momento del movimento calcio in Italia, analizza la partita di questa sera con la Juventus di Coppa Italia. “È un periodo fondamentale questo, stasera c’è la gara più importante poi le altre. Spero di mettere in difficoltà la Juve. Sappiamo le caratteristiche della Juve quali sono. Ha dei punti deboli e vogliamo metterla in difficoltà. Metteremo a punto delle soluzioni per questo”. Senza pudore Mauri parla di ciò che ha arbitrariamente richiesto il proprio presidente Lotito circa lo spostamento del derby: “È stato giusto – risponde candidamente Mauri – perché la settimana dopo è libera e per noi un giorno in più di riposo è importante. Non capisco questo clamore”. Derby o coppa Italia? “Non scelgo perché vogliamo tutti e due, più la gara col Napoli per arrivare secondi”.
Massimo Avino

