L’ex Juventus Tacconi, sul Coronavirus: “Per me è un’influenza”

L’ex Juventus Tacconi sul Coronavirus per lui è solo un’influenza. Si dichiara a favore della ripresa del campionato di Serie A anche col pubblico.

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L’ex Juventus Tacconi sul Coronavirus. Per l’ex calciatore si tratta solo di un’influenza

L’ex Juventus, Tacconi sul Coronavirus, le sue dichiarazioni senza filtri a Radio Sportiva:

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“Il Coronavirus? Per me è un’influenza. Quando in una conferenza mi diranno che ci sono stati mille morti, mi dicano quali di Coronavirus, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Io sarei per riprendere a giocare, anche con il pubblico”.
“Ripresa campionati? Ora come ora c’è troppa confusione, spero che la Serie A e B con 40 squadre sia più gestibile. Dalla C in giù ci sono troppe società che non possono andare a giro la domenica – ha continuato Tacconi parlando anche dell’attuale momento della Juve -. In questo periodo mi sono rivisto tutte le partite e qualche lacrimuccia è arrivata. I miei trofei? Tutto il museo della Juve, sennò come facevano a farlo? Per carattere e personalità non vedo un altro come me, poi prima era anche più dura. Rabiot? È già una persona fortunata, se vuol andar via la Juve non farebbe fatica. Io avrei accettato di ridurmi lo stipendio. Chiellini? Le solite cavolate, ne ho dette talmente tante anch’io! E per quanto riguarda Buffon, facciamogli vincere questo record”.
fonte : tuttosport

 

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Stefano Tacconi

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