Maglia a Callejon, l’edizione odierna de Il Mattino attacca il gesto con una dura presa di posizione:
“A Frosinone è accaduto qualcosa di inaccettabile sul piano etico e sportivo”. Così l’edizione odierna de ‘Il Mattino’ apre in merito a quanto accaduto al Benito Stirpe, quando “il capitano Callejon ha lanciato la maglia verso i tifosi e alcuni di essi gliel’hanno restituita urlando «Meritiamo di più»” si legge sul quotidiano che prende posizione sull’accaduto. “Mertens, sbigottito, si è chiesto perché; i suoi compagni hanno guadagnato a testa bassa gli spogliatoi: a quel punto non c’era più una vittoria da festeggiare”.
“Gli autori dell’incomprensibile e offensivo gesto, riconducibili al gruppo ultrà della Curva B, sono probabilmente tra coloro che sabato sera hanno issato in luoghi simbolo di Napoli, come piazza Plebiscito, striscioni contro De Laurentiis. È noto che lo contestino da anni, a prescindere da campagne acquisti e risultati.
Il presidente del Napoli è tra i pochi dirigenti ad aver alzato un muro tra la sua società e queste fazioni con circostanziate denunce che dodici anni fa portarono anche ad arresti di capitifosi. Quei cori di contestazione al San Paolo, da un bel po’, vengono sottolineati dai fischi degli spettatori presenti in altri settori: nessuno può sentirsi padrone dello stadio e del tifo.
Negli ultimi mesi si è aperto un dibattito sul senso di questa stagione e tutti i giudizi sono legittimi, così come l’omaggio all’ex allenatore. Ma dallo striscione «Sarri uno di noi», esposto sempre in Curva B una settimana fa, all’ingrato gesto di Frosinone ce ne corre. È offensivo per Ancelotti e i giocatori; per chi da anni si batte per tenere alto il prestigio della squadra, a cominciare appunto da Callejon.
Meritiamo di più? Magari giocatori in grado di far compiere al Napoli il decisivo scatto per lo scudetto? Ma cosa potrebbe pensare un costoso fuoriclasse di una tifoseria in cui vi è una frangia che rifiuta in malo modo la maglia del capitano dopo una vittoria e una qualificazione Champions? Quale appeal potrebbero mai avere Napoli e il Napoli? La presenza di Ancelotti è uno stimolo, ma scene come quelle viste a Frosinone rischiano di essere un freno. Non ci meraviglieremmo se alcuni azzurri cominciassero a interrogarsi sull’opportunità di restare”.
MAGLIA A CALLEJON. Secondo Il Mattino, inoltre, “i tifosi veri: essi hanno il diritto di criticare, non di offendere chi lavora e sicuramente in questi anni si è costruito a Napoli un gruppo di giocatori attaccati alla maglia, apprezzati dagli allenatori che si sono alternati sulla panchina azzurra. Ancelotti ha colto un clima negativo intorno alla squadra e quanto è accaduto a Frosinone rischia di rafforzare questa sua convinzione, anche perché pochi giorni fa al San Paolo vi è stato un altro brutto episodio nei confronti di Insigne, il titolare dei gradi di capitano, in occasione della sostituzione nella partita con l’Arsenal: fischi da coloro che proprio non riescono ad amare Lorenzo e lo considerano la causa di una sconfitta o di un traguardo sfumato”.
“Si rispettino Callejon (proprio ieri alla trecentesima partita in azzurro, lui che sei anni fa aveva lasciato il Real Madrid, sì il Real di Mourinho, per il Napoli) e gli altri giocatori. Si può sbagliare una partita o fallire un obiettivo, ma niente giustifica una reazione come quella di Frosinone: non accettare il dono di una maglia è violenza morale. I tifosi gioiscono o si arrabbiano, però non offendono e invece i ragazzi del Napoli hanno ricevuto uno schiaffo in pieno volto. Non lo meritavano”.
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