L’edizione odierna de Il Mattino elogia Jorginho
“Jorginho quest’anno ha giocato meno rispetto al passato, l’effetto di una concorrenza di maggior spessore nel ruolo per la presenza di Diawara che nel primo anno di Napoli si è imposto già con personalità. Una maggiore alternanza che da una parte è servita per farlo arrivare più fresco in questa fase finale della stagione, dall’altra però gli ha fatto interrompere il ritmo e la continuità di rendimento.
Il possesso palla è il requisito base del gioco di Sarri, buona parte dell’allenamento di ieri è stato dedicato a quest’aspetto: l’interprete migliore è proprio Jorginho, quello che con Hamsik tocca sempre il maggior numero di palloni a partita, insieme al difensore centrale Koulibaly. L’italo-brasiliano è il punto di riferimento della manovra, quello che fa partire la ragnatela dei passaggi e dà i tempi al pressing nella fase di non possesso. Già, perché Jorginho è prezioso sia nell’impostazione che nella copertura e si esalta nelle partite in cui il Napoli riesce a mantenersi corto e a giocare in 40 metri. Cioè, quando la squadra riesce ad esprimere al meglio l’idea di gioco di Sarri le sue qualità vengono tutte fuori e ne trae enorme beneficio la squadra.
Catalizzatore di palloni, il miglior regista della serie A, ha pochi rivali in campionato, un rendimento che è tornato su ottimi livelli dopo una fase di calo. Jorginho è tornato quello dello scorso campionato rimettendosi al centro del Napoli: ora è atteso a un grande finale di stagione per dare una mano decisiva agli azzurri nella corsa al secondo posto”.

