Il direttore sportivo Mauro Meluso in diretta a Dazn, dopo la sconfitta contro il Torino
Com’è l’umore, che cosa vi siete detti?
“Intanto abbiamo aspettato che mister Mazzarri scendesse dalla tribuna poiché doveva avere l’ok dopo la squalifica. Poi abbiamo fatto una una piccola riunione con lui e siamo andati a parlare con la squadra. Ovviamente il contenuto di quello che abbiamo detto rimane fra di noi. Insomma è stata veramente una partita per la quale noi ci scusiamo tanto con la nostra gente, per la numerose persone che anche oggi erano qui a Torino. Anche per quelli che sono da casa, ci dispiace molto perché veramente la squadra è irriconoscibile. Cercheremo di portare subito dei correttivi, stiamo pensando appunto di fare qualcosa per stimolare a squadra e cercare di ritornare su una normalità che questo momento manca, anche per i tanti infortunati e comunque giocatori come Anguissa e Osimhen che sono via per la Coppa d’Africa. Non è una giustificazione questa, ma comunque bisogna prendere atto, e che anche queste defezioni ci hanno un po’ condizionato la partita di oggi. Avevamo anche, non so, Politano che veniva da una settimana passata con un problemino muscolare, abbiamo avuto avuto una serie di situazioni negative che ovviamente, non vogliono essere una giustificazione per la brutta partita fatta, ma comunque insomma, per analizzare 360° il momentaccio”.
Nei prossimi giorni è possibile anche un ritiro a questo punto?
“Ma domani ci ritroveremo al centro sportivo e dopo prenderemo delle decisioni.
State pensando a come venir fuori, con questo gruppo e con questo allenatore?
“L’allenatore gode della massima fiducia da parte della società, da parte mia e da parte della squadra. Quindi sicuramente non c’è nessuna riflessione in merito a lui”.
Mister Mazzarri ha dichiarato dell’ingresso di Mazzocchi, come quello di un giocatore con grandi motivazioni e che potesse dare una sveglia a qualcheduno che si è un po’ addormentato. Riporto le parole del del mister, allora non è un problema di assenze, del giocatore infortunato o via dicendo, magari qualcuno non sta rendendo per come potrebbe?
“Che ci sia una situazione non simile a quella dell’anno scorso, sul piano delle prestazioni sicuramente è così. Io ho detto che non deve essere una giustificazione, ma per guardare in maniera completa a 360° al momento di oggi, bisognava anche tener conto di questo, ma non è una giustificazione. Ovviamente chi gioca nel Napoli, quindi aldilà di chi manca e chi è tesserato, deve sopperire in maniera adeguata e alle eventuali defezioni. Quindi io credo che nessuno si voglia nascondere o non prendere le responsabilità, però volevo soltanto dire che probabilmente al momento negativo si aggiungono altre negatività. Magari noi nel primo tempo, anche se non abbiamo fatto benissimo, però quelle due occasioni che ho avuto Raspadori, senza voler minimamente gettargli la croce addosso, ma se una delle due palle andava dentro magari si poteva parlare un’altra partita. Il goal preso a tre minuti alla fine del primo tempo, ma anche l’espulsione per un un giocatore che un minuto prima ha fatto una buonissima cosa come Mazzocchi, che è appena arrivato e poi dopo fa una cavolata probabilmente per un eccesso di agonismo, di foga. Quindi io quando chiedo scusa la gente non è che posso poi trovare giustificazioni questo genere, le scuse sono per dire che non non possiamo più andare avanti con una situazione del genere. Quindi qualche responsabilità anche a chi va in campo campo e una decisione è giusto che si prenda”.
I cambiamenti possono anche riguardare l’aspetto tattico, nel senso di non rimanere per forza incatenati in quello che è stata la passata stagione del 4-3-3?
“No ovviamente si parla di altro e ripeto, sono contenuti di cui ovviamente non posso parlare stasera. Si parlava di apporre dei correttivi sotto altri aspetti non tattici”.
Fonte foto in evidenza — (da Football Pictures) Flickr.com —
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