Meret: ora o mai più, il futuro è nelle sue mani

Meret rinnovo

Questa è l’ultima occasione di Alex Meret per conquistarsi la titolarità tra i pali della porta azzurra

Quella che si è presentata ad Alex Meret è un’occasione più unica che rara. Dopo l’addio di David Ospina ora il portiere italiano ha la possibilità di affermarsi definitivamente come il numero uno della porta azzurra, consapevole però del fatto che questa è l’ultima chiamata: ora o mai più!

Il suo arrivo al Napoli

Meret arriva al Napoli nell’estate del 2018. Esordisce con i partenopei l’8 dicembre 2018 collezionando nella sua prima stagione 21 presenze totali, di cui 14 in campionato. Nella stagione 2019/2020 fa il suo esordio in Champions League facendo grandi prestazioni, una su tutte quella del 23 ottobre 2019 contro il Salisburgo. Con l’addio di Ancelotti e l’arrivo di Gattuso cominciano a le gerarchie e, anche se con qualche errore qua e la, la stagione degli azzurri termina con la vittoria della Coppa Italia, con un Meret protagonista che para anche un rigore a Paulo Dybala.

Il sofferto dualismo con Ospina

Dalla stagione 2020/2021 il minutaggio del portiere classe 97′ si assottiglia sempre di più, David Ospina conquista la titolarità con prestazioni sempre più solide e pochissime sbavature. Per Meret invece inizia il calvario: sempre meno presenze nella gare che contano e un numero crescente di incertezze tra i pali. La stagione 2021/2022 si rivela essere la peggior annata per l’ex Spal: tra campionato e coppe colleziona soltanto 15 presenze ma la sua stagione verrà ricordata per un episodio in particolare: la papera clamorosa contro l’Empoli dello scorso 24 aprile che ha spianato strada ai toscani spegnando del tutto le chance Scudetto degli azzurri.

L’ultimo treno per Napoli

I tifosi non ripongono in lui grande fiducia, il rinnovo di contratto che sembrava una formalità ora sta diventando quasi un caso. Meret attende di vedere chi arriverà nell’attuale finestra di mercato e da li poi deciderà del suo futuro. Una cosa è certa, vuole essere il numero uno dei partenopei ma se lo deve guadagnare sul campo convincendo Spalletti e affrontando di petto un’eventuale concorrenza tra i pali. Il talento c’è ed il tempo è ancora dalla sua parte ma a 25 anni non si può più parlare di giovane promessa. Ora Alex è posto davanti ad un bivio: prendersi il Napoli da inamovibile o farsi da parte una volta per tutte.

 

Alessandro Santacroce

 

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