Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani al San Siro contro il Napoli:
“Non basta lo spirito, ci vuole una grande prestazione contro il Napoli, giocare bene tecnicamente e tatticamente. Domani non dobbiamo pensare solo ad vere la faccia incazzata ma a come contrastare l’avversario, ci vuole una grande prestazione.
In settimana ho visto troppe facce tristi, col Sassuolo abbiamo dato continuità di gioco. In qualche singolo siamo stanchi ma nella squadra in generale no. Con la Juve nemmeno c’è stata una brutta partita, però dobbiamo guardare la mole di gioco che facciamo, non solo il risultato.
Sarri? Quando becchi allenatori bravi come Sarri, Allegri o Di Francesco, bisogna solo imparare da loro. Sappiamo come giocano, ti fanno venire il mal di testa e per questo dobbiamo essere bravi a frenarli. Sanno quello che fanno quando palleggiano, mi piace come scappano dalla linea difensiva, è uno spettacolo vedere i loro 4 difensori, mi piace la qualità. Muovono palla con un senso.
Se mi sento simile a Sarri? Non siamo il massimo nel look (ride, ndr). Ci assomigliamo un po’, lui è un maestro: un allenatore partito dal basso che ha dato qualcosa di nuovo al calcio, ha portato novità negli ultimi anni. E’ fra i grandissimi allenatori italiani che hanno cambiato il calcio.
Parole Buffon? Sono l’ultima persona che può parlare di altri. Ho fatto un mucchio di cose anche io quando mi si chiudeva la vena: una testata a Jordan, sugli spalti ad insultare Leonardo… Io non posso parlare. Gigi rimane un grande compagno e un grande campione, quando vorrà chiederà scusa. Italiane in Europa? Per il calcio italiano fa solo piacere, non giudico Buffon perchè quando si perde è difficile.
Record Donnarumma? Sono orgoglioso di lui. Adesso comincia il bello. Negli ultimi anni ha fatto 100 partite ed è incredibile, ora ha l’obbligo di diventare il più forte al mondo lavorando con serenità. C’è affetto e protezione totale per lui, si fa voler bene, e un errore ogni tanto ci sta. Deve alzare l’asticella, ha tutto per diventare il più forte al mondo.
Quando scendevo in campo, ero disposto anche a battagliare contro mio padre per la mia squadra e la vittoria. Giocava il mio gemello Rino, e tuttora mi è rimasta questa cosa. Ma spesso provo imbarazzo per certe cose che ho fatto, soprattutto quando le vede mio figlio su internet e nei filmati.
Zapata e Musacchio? Abbiamo provato qualche movimento che fa il Napoli con loro, ma ho molta fiducia in loro. Cristian farà il Mondiale tra due mesi, Mateo è un professionista vero e sono tranquillo. Hanno sempre lavorato al massimo, magari avranno delle difficoltà ma sono cose che potrebbero subire tutti.
Var? In Europa ci sono interessi incredibili e non capisco come non possa esserci. A cosa servono gli arbitri a fianco alle porte? Niente, è meglio metterli nello stanzino con un bello schermo davanti. E non ce n’è.
Reina? Non mi interessa, io penso a Gigio e ai miei. Pepe rappresenta il Napoli, se e quando arriverà lo accoglieremo a braccia aperta. Ma adesso pensiamo a noi e al Milan.
Kalinic ha avuto un problemino ma ora sta bene, così’ come Andre Silva e Cutrone, stanno tutti bene. Mancano i due centrali di difesa, non voglio fare altri cambi, diamo priorità a quello che sappiamo fare”.

