Pubblicato il: 16 Settembre 2017 alle 11:02 am

Napoli, calendario 2018 nel segno dei Borbone. Esultano i neoborbonici: “Giusto così! Nei luoghi più importanti della capitale…”

Napoli, calendario 2018 nel segno dei Borbone

Giornata di presentazioni ieri in casa Napoli, dove Alessandro Formisano, head of operations della società, ha spiegato tutte le novità commerciali in vista dei prossimi mesi ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Sulla quarta maglia per questa stagione: “Quest’anno abbiamo pensato ad una collezione che possa essere quanto più vicina possibile al gusto del pubblico. Presenteremo sul mercato qualcosa di estremamente nuovo, che possa andare incontro ai gusti del pubblico, disegnato da alcuni stilisti in collaborazione con Kappa”.

Ma la vera novità per ciò che concerne il mondo Napoli, il dirigente azzurro l’ha annunciata sul prossimo calendario: “Per i nostri calendari la volontà è sempre quella di mettere in mostra le bellezze di Napoli. Stavolta andremo a raccontare anche la storia del Regno di Napoli gli scatti saranno realizzati al MANN, alla Reggia di Caserta, al Palazzo Reale e al Bosco di Capodimonte. Siamo andati alla ricerca di locations straordinarie che tutto il mondo ci invidia”.

Il Napoli quindi rafforza ciò che più contraddistingue la piazza: identità e senso di appartenza. Già il presidente De Laurentiis in alcune interviste si era mostrato ottimo conoscitore del passato illustre di Napoli dal punto di vista culturale, poi la “Kappa”, sponsor tecnico del club, aveva presentato la t-shirt con il vessillo del Regno delle due Sicilie. E adesso vedremo le immagini dei nostri beniamini che rappresenteranno il periodo più florido della storia di Napoli. La notizia è stata accolta con idillio dai supporter azzurri, soprattutto negli ambienti “meridionalisti”.

Il presidente del movimento neoborbonico, Gennaro De Crescenzo, esulta dal proprio profilo Facebook: “Un’altra grande vittoria culturale: nel calendario del 2018 Hamsik, Insigne, Mertens e gli altri azzurri saranno ritratti “in location straordinarie che tutto il mondo ci invidia e che hanno caratterizzato la storia del Regno di Napoli”: dal Palazzo Reale a quello di Capodimonte fino alla Reggia di Caserta… Giusto così! Uno dei Napoli più grandi della storia nei luoghi più importanti di quando Napoli era una (grande) capitale. Un bel segnale: radici e orgoglio fuori e dentro quel prato verde che (spesso) ci fa sognare…”

 

Carmine Gallucci 

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360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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