Napoli-Crotone – Fallito il clean sheet ma contano i tre punti

   

Si ritorna in campo per la ventinovesima di Serie A, davanti Napoli e Crotone allo Stadio Diego Armando Maradona .

Prima dell’inizio di Napoli-Crotone Lorenzo Insigne ha ritirato il premio come MVP della Serie A del mese di marzo.

Primo tempo

I primi dieci  minuti di gioco dimostrano da subito che servirà un po’ per trovare la giusta concentrazione dopo l’impegno con le Nazionali. Gli errori di misura in tutti i reparti ne sono testimonianza. Il Napoli aggredisce alto ed il Crotone supera la metà campo con estrema difficoltà. Agli azzurri manca l’ultimo passaggio ma il controllo del gioco è nettamente a vantaggio dei padroni di casa. Al 18′ Napoli in vantaggio, magia di Di Lorenzo sull’out di destra che mette a sedere Djidji e serve al centro per il capitano azzurro, liberissimo, che non sbaglia. Dopo appena tre minuti arriva il raddoppio di Victor Osimhen che chiude l’ampia triangolazione tra Insigne, ancora protagonista, e Fabian Ruiz. Al 24′ accorcia le distanze con Simy servito tutto solo in area dopo un’azione crotonese nata dalla poca concentrazione della retroguardia azzurra. Il Napoli sfiora il terzo gol con Dries Mertens, il belga sfiora il palo dopo l’assist in verticale di Politano. È lo stesso Mertens a trovare il gol del 3-1, al 33′, direttamente su calcio di punizione, immobile Cordaz sulla bellissima parabola dal limite dell’area. I calabresi offrono pochissimo spazio di manovra al Napoli, le linee sono vicinissime. Al 40′ il Napoli riesce a sfondare con Osimhen, sulla ribattuta del portiere la palla arriva sui piedi di Mertens che, disturbato, trova solo la traversa. Si chiude la prima frazione con il Napoli in vantaggio per 3-1.

Secondo tempo

Partono sul piede sul pedale dell’acceleratore i calabresi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo trovano il gol del 3-2 con il solito Simy, siamo al 2′ della ripresa. La manovra del Napoli appare ora confusa ed inconcludente, il primo squillo arriva all’undicesimo con il delizioso pallonetto dai 35 metri di Insigne di pochissimo alto con Cordaz fuori dai pali. Al 13′ pareggio del Crotone, colpevole Maksimovic che si fa rubare palla da Messias, l’attaccante si lancia in area e batte Meret. Al 16′ della ripresa entrano Lozano ed Elmas per Politano e Bakayoko, sempre meno concentrato e reattivo. Al 18′ si fa vedere il Napoli con Di Lorenzo, movimento alla Callejon su servizio di Insigne, blocca Cordaz. In questa fase il Crotone aspetta basso il Napoli, ciò non garantisce la profondità di cui necessitano Osimhen e Lozano per fare male. Gli azzurri si affidano molto all’ispirazione del capitano ed al gioco sulle fasce in generale, al 24′ servito Mertens in area ma il colpo di testa è debole e centrale. Giovanni Di Lorenzo riporta il Napoli in vantaggio al 26′ della ripresa, riceve palla, entra in area e con un sinistro millimetrico batte Cordaz. Subito dopo il gol Zielinski fa riposare Mertens. Gli ospiti, di nuovo in svantaggio, non accennano ad una reazione, dal canto suo il Napoli è abile a tenere alta la palla e la pressione sui portatori avversari. Al 40′ per due volte il Napoli si rende pericoloso, dapprima con Lozano che chiude troppo l’angolo del tiro nonostante non fosse disturbato nell’esecuzione; anche Zielinski sbaglia da buona posizione lanciando in curva l’assist di Lozano. Sui piedi del capitano la palla per chiudere il match al 43′, di poco alta la sua conclusione. Al 45′ entra Andrea Petagna per Osimhen. Nel primo minuto di recupero è di nuovo Insigne ad andare vicino al gol, tiro forte ma alto. Massimo obiettivo raggiunto per il Napoli seppur con sforzo. Nonostante i tre gol subiti, gli uomini di Gattuso hanno concesso poco al Crotone.

Mario Scala

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Il grande giornalista pone le domande giuste per far emergere ciò che altrimenti resterebbe nascosto.

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