NAPOLI – Da un pezzo di carta al capolavoro Manolas

   
   

SSC Napoli

Dopo l’approdo in serie A avvenuto al termine della stagione 2006-2007, inizia la crescita del Napoli di De Laurentiis che, intanto, ha acquisito il nome ed i titoli della SSC Napoli. Al San Paolo arrivano calciatori come Ezequiel Lavezzi, idolo dei tifosi che si innamorano del suo stile di gioco fantasioso ed esplosivo, e Marek Hamsik. Il primo diventerà la prima grande plusvalenza del Napoli dopo 5 anni, viene acquistato dagli argentini del San Lorenzo per 5,6 milioni di euro e riveduto al PSG a 30. Il secondo andrà via solo dopo aver scritto la storia azzurra. Hamsik diventa capitano e supera Diego Armando Maradona nella classifica all time dei gol con la maglia del Napoli. Sarà ceduto nel mercato invernale del 2019 ai cinesi del Dalian per 25 milioni. In ordine temporale, tra Lavezzi ed Hamsik, ci sono due eccellenti plusvalenze: Edinson Cavani e Gonzalo Higuain. L’attaccante dell’ Uruguay viene ingaggiato dal Napoli nel 2010 dal Palermo per 17 milioni (5 per il primo anno in prestito più 12 per il riscatto), resta per 3 anni in azzurro realizzando 104 gol. Numeri da top player che consentono ad ADL di cederlo, come Lavezzi, al PSG per 64 milioni. L’argentino Higuain viene acquistato dal Real Madrid per 39 milioni di euro per sostituire Cavani, sarà la Juventus a pagarne la clausola risolutiva di ben 90 milioni, creando un nuovo “core ‘ngrato”. Queste operazioni di alto profilo, anche internazionale, consentono di ampliare la rete di mercato azzurra e di allacciare ottimi rapporti con i principali agenti di mercato come Mendes e Raiola.

Rapporto con i tifosi
Nonostante la costante crescita sportiva del Napoli in termini di piazzamenti in Serie A, non è mai sbocciato l’amore tra De Laurentiis ed il popolo napoletano. I motivo sono molteplici, da alcune dichiarazioni come “eravate nella merda” ad operazioni di rinforzo invernale da tutti invocate e mai arrivate. La verità forse sta nel mezzo, se il patron ha deciso di investire nel Napoli forse la puzza era sopportabile e forse un piccolo sforzo economico da parte della Società avrebbe potuto portare a risultati migliori, chi può dirlo, ciò che è vero, è che nel corso degli anni una parte della tifoseria ha contestato sempre più fortemente la dirigenza e sono nati diversi modi per riferirsi al presidente, uno su tutti “pappone”, ed un famoso invito ad investire, “caccia ‘e sord”. Il presidente azzurro viene definito non innamorato della piazza, un imprenditore freddo e distaccato, dal canto suo la vittoria di un singolo scudetto, per poi sprofondare nell’oblio è lontanissima dalla sua visione di impresa: “vincere uno scudetto è da provinciali”. Alcuni lo accusano anche di non voler vincere ma bisognerebbe a questo punto accettare l’idea, in qualche modo ammettere, che lo scudetto 2017-2018 sia stato assegnato alla Juventus senza nessuna irregolarità. Adl continua con la sua linea senza curarsi più di tanto delle contestazioni, quasi anche a provocarle, forte del fatto che un’ampia percentuale della tifoseria apprezza molto la crescita costante del Napoli, l’assidua presenza in Europa ed i conti in ordine.

Allenatori 
Per cominciare l’avventura si punta sull’esperienza di Giampiero Ventura ma il tecnico viene esonerato a gennaio del 2005 per fare spazio ad Edy Reja. L’allenatore friulano porterà il Napoli dalla C all’Europa League. Reja è l’allenatore più longevo della gestione Adl, resterà oltre 4 anni ed è tutt’oggi considerato uno di famiglia dal patron azzurro. Gli sussegue, nel
marzo 2009 Walter Mazzarri. Nasce il Napoli del tridente Hamsik, Lavezzi e Cavani che si fa conoscere anche nell’ Europa che conta uscendo a testa altissima contro il Chelsea. Dopo Mazzarri l’asticella della internazionalità del Napoli si alza vertiginosamente con l’ingaggio di Rafa Benitez. Il manager conferisce appeal alla squadra e, nel suo biennio, oltre agli unici due trofei (Coppa Italia e Supercoppa Italiana), arrivano giocatori del livello di Callejon, Mertens, Koulibaly, Higuain ed Albiol. Siamo alla volta di Maurizio Sarri, la piazza non gradisce il nome ma Adl ci vede lungo e comprende che l’unico modo per colmare il gap con la Juve, considerando la differenza di fatturato, è sul campo. Ad accendere i fari su questa intuizione sono stati sia il gioco espresso dell’Empoli che la netta sconfitta rimediata al Castellani. Il coraggio è premiato, il Napoli abbatte record su record a suon di gol e possesso palla. Nel 2018 sfiora lo scudetto ma chiude a -4 dalla Juventus. Dopo Sarri la scelta è difficile, tra il popolo partenopeo ed il tecnico toscano si è creato un rapporto forte, Sarri si è autoproclamato capo popolo attraverso dichiarazioni e gesti contro l’antagonista bianconera. Per sostituirlo e tenere allo stesso tempo alto l’umore della piazza, Adl chiama il più grande allenatore disponibile in quel momento offrendogli un ingaggio monstre paragonato ai precedenti, Carlo Ancelotti.

Acquisti mirati
Ad ogni finestra di mercato sono stati accostati un numero imprecisato di calciatori, l’abilità della gestione De Laurentiis è stata anche quella di riconoscere i giocatori adatti e funzionali senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi o farsi ipnotizzare da nomi importanti e prezzi gonfiati. Ecco così che da un lato sfumano, con il malcontento della piazza, trattative come Gonalons e Vrsaljko, dall’altro invece, mentre la Roma prende Pastore, viene ingaggiato il semisconosciuto, ora campione d’Europa U21, Fabian Ruiz. Il Napoli continuerà a crescere con le plusvalenze, nonostante sia il club italiano che trattiene per più tempo i calciatori, ma ora può permettersi di stabilire chi, a chi, come e quando vendere i suoi gioielli.

Manolas
La crescita costante, i conti in perfetto ordine, un tetto ingaggi al rialzo (ora ai massimi storici) ed il preciso rispetto delle regole relative al FPF, leggasi Milan fuori dalle competizioni europee, hanno fatto si che il Napoli potesse dettare legge sul mercato. Ne fa le spese una Roma costretta a dover vendere pezzi pregiati anche quest’anno, mentre Adl si tiene stretto uno dei difensori più forti al mondo. Ad una squadra che lottava per competere con la Juve insieme col Napoli, viene “imposta” la trattativa, deve incassare entro il 30 giugno e lo farà alle condizioni del Napoli, cioè l’acquisto in un secondo momento di Amadou Diawara per 20 milioni, ennesima plusvalenza. Il Napoli compone una delle migliori coppie difensive d’Europa a spese di una concorrente in Serie A. L’operazione è durata pochi giorni ma i mezzi per poterla condurre in questi termini sono stati modellati dal primo giorno della sua presidenza, da un pezzo di carta. Se non è un capolavoro questo.

Mario Scala

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Mario Scala

About Mario Scala

Sono nato a San Giorgio a Cremano(NA) il 19/11/1983. Ho frequentato l'ITIS Alessandro Volta e nel 2002 diventato perito informatico. Nel 2006 ho conseguito la laurea breve in "Scienze organizzative e gestionali ad indirizzo marittimo e navale". Risiedo attualmente in provincia di Massa Carrara. Fino a che avrò 36°C in corpo FORZA NAPOLI.

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