Napoli, di corsa sul mercato: ma quanto costa l’anima?

 
 
   

Niente da fare, la situazione non cambia. La notte di Liverpool sembrava aver riacceso qualche timida speranza, ma il tunnel nel quale è entrato il Napoli sembra essere infinito.

Contro il Bologna la squadra disputa un primo tempo senza infamia e senza lode, ma almeno, dopo una quantità infinita di errori individuali, Llorente riesce a portare in vantaggio gli azzurri.

Nel secondo tempo solito Napoli: reparti slegati, errori in fase di appoggio, troppa lentezza di pensiero e tanta confusione.

L’aspetto più preoccupante, però, sembra essere il totale immobilismo del quale soffrono gli uomini di Ancelotti. La prova di quanto si afferma sta nel fatto che, il più delle volte, passaggi veloci si trasformano in una sorta tiro al bersaglio. Più che cercarsi i calciatori del Napoli si colpiscono (nel senso stretto del termine)! Una squadra che fa movimento si cerca in profondità evitando tutte le carambole alle quali assistiamo nell’ultimo periodo.

Ci poteva stare un appannamento nel secondo tempo considerando il gran dispendio di energie di Anfield, ma il tracollo proprio no. Una squadra esperta impara a gestire le proprie forze e anche certi tipi di partite.

Appare ormai ovvio che qualcosa non va. Lo stesso Ancelotti ha ammesso, a fine gara, che domani cercherà un confronto con la squadra e, se del caso, prenderà le proprie decisioni. Il mister ha dichiarato che il periodo negativo dura da troppo tempo e che una soluzione occorre trovarla. “Se i ragazzi non mi aiuteranno a trovarla dovrò farlo da solo”, così ha concluso il tecnico di Reggiolo. Cosa avrà voluto dire?

Fino a qualche settimana fa si poteva imputare anche qualche colpa alla sfortuna (pali, traverse, ecc) o ad arbitraggi poco favorevoli, ma da qualche mese, ed è sotto gli occhi di tutti, sono proprio le prestazioni a non essere convincenti.

Il Bologna di stasera ha meritato, pur non avendo fatto niente di eccezionale, per due motivi: in primis perchè ha dimostrato di essere più squadra e, in seconda istanza, per essere stato cinico nelle due vere occasioni avute a disposizione.

Il Napoli, a parte qualche occasione, è stata la solita squadra apatica e senza mordente. Una squadra che, anche se passa in vantaggio, non riece più ad avere la maturità di gestire gara e risultato. Insomma, il Napoli tutto sembra tranne che la squadra ammirata negli ultimi anni.

Più che la mancanza di calciatori a questa squadra sembra mancare l’anima!

Dario Catapano

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Dario Catapano

About Dario Catapano

Laureato in giurisprudenza e giornalista dal Febbraio 2014. Nelle cose che faccio ci metto il cuore...e la faccia! Facebook: https://www.facebook.com/dario.catapano1 Twitter: @DarioCatapano

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