Napoli-Eintracht – Qualcosa non torna nella ricostruzione della Questura

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Dopo gli scontri pre e post Napoli-Eintraht, alcune testimonianze stonano con la ricostruzione della Questura.

Scontri Napoli-Eintracht – Al fischio finale di Napoli-Eintracht le emozioni sono contrastanti, fortemente contrastanti. L’incontenibile gioia per uno storico approdo ai quarti di Champions League da un lato, la dolorosa rabbia nel vedere la nostra città violentata dall’altro. Senza subire gol, gli azzurri superano i tedeschi nella doppia sfida e si presentano per prima volta nell’elenco delle otto squadre più forti d’Europa. In città convivono l’ansia per il sorteggio del prossimo turno e la consapevolezza che la nostra squadra è forte, che ha dimostrato di non subire la pressione della competizione e che ci sono sette squadre in Europa che firmerebbero subito per non giocare contro l’armata di Luciano Spalletti. Veniamo alla rabbia: la decisione di perseguire ancora una volta la strada del divieto, si è rivelata, come prevedibile, sbagliata. La presenza a Napoli di ultras tedeschi era la risposta automatica al divieto di trasferta, per quanto possa sembrare illogico, ma chi è deputato a gestire tali eventi non può non conoscere le dinamiche di pensiero del tifo organizzato. Il trappolone è dunque servito, la città di Napoli balza di nuovo in prima linea nelle cronache di una Italia sempre troppo pronta ad additarla negativamente, anche quando vittima, ma secondo qualcuno ci nasciamo in questo status. Tutto in contrapposizione, se non in sostituzione delle prodezze sportive del Calcio Napoli.

Gli scontri in città

Nella ricostruzione della Questura, i tedeschi sono arrivati pacificamente a Piazza del Gesù Nuovo e solo successivamente c’è stato il tentativo di aggressione degli ultras del Napoli, sventato dalla polizia. Peccato che la ricostruzione stona con le testimonianze dei commercianti della zona di Mergellina e dei baretti di San Pasquale che si sono visti distruggere locali e rubare bevande dai tifosi dell’Eintracht. Alcune frange del corteo non autorizzato sono riuscite a staccarsi dal gruppo ed aggredire indisturbati un benzinaio ed un suo avventore. Se non bastasse va aggiunto che è stato concesso a tifosi dell’Atalanta di aggregarsi ai tedeschi e saccheggiare Napoli, a cavallo del 162esimo anniversario dell’Unità di Italia, gli italiani si spostano da Nord a Sud mossi esclusivamente dall’odio nascondendosi dietro la facciata dello sport.

Mario Scala

Mario Scala

Il grande giornalista pone le domande giuste per far emergere ciò che altrimenti resterebbe nascosto.

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