Napoli grande con le big: fiducia, identità e spirito Conte
C’è un dato che ormai fa tendenza e che racconta molto più di una semplice classifica: il Napoli sa esaltarsi contro le big. L’ultimo segnale è arrivato dal 2-2 di San Siro contro l’Inter, un risultato che vale come l’ennesima prova di forza negli scontri diretti e che rafforza l’autostima del gruppo.
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il pareggio contro i nerazzurri ha avuto l’effetto di una nuova iniezione di fiducia. Un copione che richiama quanto accaduto lo scorso marzo, sempre contro l’Inter, quando da un pari maturò una consapevolezza profonda. Non è escluso che Antonio Conte abbia richiamato alla memoria quel messaggio diventato quasi un manifesto: “se vogliamo, possiamo”.
Al di là dei risultati, ciò che colpisce è la maturità mostrata dalla squadra. Questo Napoli sembra aver interiorizzato una solidità mentale che prescinde dallo scudetto cucito sul petto e che resiste anche a una condizione di emergenza protratta da settimane. Infortuni, rotazioni forzate e calendario fitto non hanno scalfito l’equilibrio del gruppo, che ha reagito ritrovando spirito e compattezza.
Determinante, in questo percorso, è stato anche l’assestamento tattico. Il 3-4-2-1 ha restituito ordine, protezione difensiva e una maggiore coesione tra i reparti, cancellando le incertezze emerse dopo la brutta battuta d’arresto di Bologna. Dentro questo sistema sta emergendo con forza anche un protagonista inatteso: Rasmus Højlund, diventato uno dei simboli della nuova fase, esaltato da un lavoro tecnico e mentale che porta la firma dell’allenatore.
Un Napoli, dunque, che contro le grandi non arretra, ma cresce. E che continua a dimostrare, partita dopo partita, di sapere chi è e dove può arrivare.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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