Dopo la settima vittoria consecutiva si diffonde il panico tra i falsi tifosi del Napoli e i sostenitori della teoria del ‘pelillo nell’uovo’
Napoli-Cagliari è stata una di quelle partite che aiutano farti riconciliare con il gioco del calcio e con l’aulico concetto di “bello”. Un netto 3-0 a favore dei padroni di casa che hanno macinato calcio di qualità per l’intero corso della gara. Anzi, nel secondo tempo, come affermato dallo stesso Sarri nella consueta conferenza postpartita, la squadra è stata quasi perfetta muovendo la palla con tecnica e velocità.
Inutile sottolineare come il dato del possesso palla sia stato quasi imbarazzante a favore del Napoli e come il nome di Reina sia stato annoverato tra gli spettatori non paganti. Alcune malelingue, addirittura, giurano di aver avvistato il portiere spagnolo durante la partita in un bar nei pressi di Fuorigrotta mentre leggeva il giornale e sorseggiava tranquillamente un caffè.
Insomma, scherzi a parte, questo Napoli macina gioco e punti. Sono 7 su 7 i successi in campionato per gli azzurri che ora battono un altro record: 21 punti in sette partite con 25 gol segnati. Nessuno meglio di loro in seria A prima d’ora.
Altro aspetto positivo di questa giornata è stato il ritorno al gol di Hamsik. Uno scambio con Mertens da inserire nei DVD e lasciare in eredità ai posteri. Qualora i nostri discendenti decidessero tra migliaia di anni di scrivere un’ode al giuoco del calcio, la perfezione quasi artistica dell’azione disegnata dai due calciatori del Napoli oggi potrebbe sicuramente ispirare un’opera idilliaca.
La rete del capitano (e relativa prestazione) si spera tappi la bocca dei tanti opinionisti che affollano i salotti buoni delle tv napoletane. La flessione del ragazzo c’era ed era evidente, ma il sostegno e la fiducia rappresentano l’unica terapia che può funzionare in questi casi. Purtroppo, sono ancora troppe le trasmissioni che, invece di incitare una squadra come la nostra ed elogiarne le gesta, cercano sempre il cd ‘pelillo nell’uovo’. Vero è che la “teoria del facimme ‘o burdell” fa fare più ascolti e guadagni della pacatezza e dell’obiettività, ma scadere nel ridicolo potrebbe produrre effetti contrari.
Ai ‘non-papponisti’ l’ardua sentenza.
Dario Catapano

