Napoli – Tra calciomercato e calcio giocato

Mancano ancora molti giorno alla chiusura del calciomercato, ma con l’inizio del campionato si iniziano a tirare le prime somme in merito all’operato del Napoli.

Nell’attuale sessione di calciomercato, il Napoli ha visto partire punti cardine della rosa come Kalidou Koulibaly, ceduto al Chelsea, Dries Mertens, Lorenzo insigne e David Ospina (questi ultimi arrivati a scadenza di contratto). Alla lista dei partenti và aggiunto anche Andrea Petagna. Il mercato in ingresso ha visto arrivare a disposizione di Spalletti il georgiano Kvicha Kvaratskhelia, Mathias Olivera, Kim Min-Jae, Salvatore Sirigu e Giovanni Simeone.

Il giudizio al mercato

Giudicare il calciomercato di una qualsiasi squadra prima che quest’ultimo si chiuda ufficialmente è sempre molto rischioso. Anche fermarsi a dire che “sè” viene preso questo o quell’altro calciatore è un buon mercato altrimenti no, è un esercizio che lascia il tempo che trova. Volendo approfondire l’argomento, una sessione estiva di calciomercato andrebbe giudicata alla fine della stagione che sta per cominciare. Bisogna che i “nomi” dimostrino di valere la propria fama, bisogna aspettare che i calciatori che hanno fatto bene nello stesso campionato, riescano a ripetersi in una nuova squadra. Allo stesso modo chi ha fatto bene in campionati stranieri, non è detto che riesca ad imporsi da subito nella nuova dimensione della Serie A.

I probabili innesti

Archiviata la pratica Simeone, che ha raggiunto la squadra a Castel Volturno, gli scenari aperti riguardano Giacomo Raspadori del Sassuolo, Tanguy Ndombele del Tottenham e Keylor Navas del Paris Saint Germain. Per il giovane italiano il Napoli vanta l’accordo con il giocatore, mentre la trattativa con i neroverdi è ancora aperta, la distanza è minima, ma l’ottimismo che si respirava una settimana fa, è leggermente calato a seguito delle dichiarazione del ds Carenevali. Le trattive di calciomercato che porterebbero a Napoli sia Ndombele che Navas sono molto simili. Entrambi i calciatori sono ai margini del progetto tecnico delle rispettive squadre e vantano ingaggi che sono proibitivi per il Napoli. Considerando che i benefit legati al decreto crescita, la conclusione delle trattative con la formula del prestito con diritto di riscatto possono andare a buon fine solo qualora i club proprietari del cartellino accettino di contribuire all’ingaggio per almeno il 75% del totale. Resta un’ultima considerazione da fare: i nomi che circolano non sono mica tutti quelli possibili. Da qui alla fine del calciomercato, soprattutto verso gli ultimi giorni, potrebbero evolversi situazioni che ad oggi non sono ancora note agli organi di stampa.

Alle porte c’è Verona-Napoli

Mister Spalletti ha provato il 4-3-3 per la maggior parte del doppio ritiro. La scelta ha sorpreso in quanto nonostante l’assenza di Mertens, ed in attesa di un sottopunta di ruolo, avrebbe potuto schierare Zielinski ed Elmas in quel ruolo per impartire i meccanismi legato al sistema di gioco ai nuovi arrivati. Il Napoli visto con il 4-3-3 ha convinto poco, Osimhen ha difficoltà a legare il gioco e viene servito poco, sia in profondità che in area di rigore. Con buona probabilità sarà Kvaratskhelia in fulcro centrale del gioco del nuovo Napoli, sarà il georgiano a toccare più palloni di tutti in quanto utile nel poter accompagnare Osimhen nella profondità (insieme con Lozano dall’altro lato), e sia perchè ha già dimostrato di avere importanti doti nel dribbling e nel servizio al compagno al centro. Nel corso della passata stagione abbiamo assistito ad un Napoli equilibrato, che porta pochi uomini a ridosso dell’area di rigore (vedasi lo score di Politano, Insigne e Lozano), ma che ha chiuso il campionato con la miglior difesa. È evidente che questo primato porta vanagloria e chissà se il mister non abbia già rivisto alcune decisioni per la stagione alle porte: un gol subito può arrivare in qualsiasi momento e per le circostanze più imprevedibili (da calcio piazzato, rigore, errore tecnico o tattico individuale, papera del portiere), non è meglio forse avere più trazione anteriore e chiudere le partite con un xg maggiore che può portare a fare il gol in più?

Mario Scala

Mario Scala

Il grande giornalista pone le domande giuste per far emergere ciò che altrimenti resterebbe nascosto.

View all posts by Mario Scala →